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La strage di Hillsborough (qui il nostro racconto) del 15 aprile 1989, giorno nel quale nell’omonimo stadio di Sheffield persero la vita 96 tifosi del Liverpool, rappresenta una delle pagine più tragiche della storia recente del Regno Unito e del mondo del calcio in generale. A distanza di molti anni la verità sui responsabili del disastro inizia finalmente ad emergere dopo che, per tanto tempo, le accuse sono state fatte ricadere sui tifosi presenti, grazie anche alle ignobili speculazioni pubblicate dal tabloid Sun nei giorni successivi l’accaduto.
L’ex capo della polizia del South Yorkshire in carica quel giorno, David Duckenfield, ha finalmente ammesso la propria diretta responsabilità per quello che successe quel maledetto 15 aprile; suo fu l’ordine di far aprire il Gate C, il cancello che portava ad un lungo tunnel e al settore centrale della Leppings Lane, tribuna riservata ai tifosi Reds.
Chiamato a testimoniare nella nuova inchiesta Duckenfield, oggi 70enne, ha spiegato agli inquirenti come quel giorno ebbe solo 3 minuti per decidere il da farsi e, purtroppo, non riuscì a comprendere quanto nefaste sarebbero state le conseguenze della sua decisione. “Non ci pensai quel giorno“, ha dichiarato Duckenfield, “avevo troppa pressione addosso. Non avevo idea che potesse andare così“.
Vistosi chiedere se, secondo lui, la sua decisione di non chiudere immediatamente il Gate C rappresenti la causa diretta delle 96 vittime, Duckenfield ha risposto semplicemente: “Sì signore, lo è“. Lo stesso ex capo della polizia ha poi ammesso come, col senno di poi, egli stesso ritenga che all’epoca non fosse competente per il ruolo che rivestiva quel giorno.
Duckenfiled ha infine raccontato come nel 1991, due anni dopo la sua sospensione da capo della polizia, fu ricoverato per acuta depressione e problemi causati dallo stress post-traumatico. “Quello” ha concluso l’ex capo della polizia “è stato il periodo più difficile di tutta la mia vita”.

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