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Roberto Mancini Inter-Torino - Fonte Twitter Internazionale
Roberto Mancini Inter-Torino - Fonte Twitter Internazionale

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E’ un Roberto Mancini diametralmente diverso rispetto a quello apparso ai microfoni di Sky dopo il pareggio interno contro il Cesena in campionato. Il tecnico dell’Inter ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della difficile gara interna contro il Wolfsburg, il punteggio dell’andata (3-1 in favore dei tedeschi) è un ostacolo di notevole spessore e ci vorrà molta concentrazione per poter ribaltare il punteggio.

CONFERENZA STAMPA MANCINI Queste le parole di Roberto Mancini in conferenza stampa, accompagnato da Carrizo “Tendenzialmente sono ottimista, a volte forse anche troppo. Ma sono convinto che possiamo farcela, bisogna vincere 2-0 e non è per niente impossibile. Vogliamo la vittoria, del resto la storia dell’Inter nelle coppe ci ha abituato a credere nelle rimonte, e poi non può girarci sempre tutto male. Vogliamo regalare una splendida serata ai tifosi. Loro di certo ci aspetteranno per ripartire in contropiede, dobbiamo essere bravi noi a segnare subito e poi gestire la gara” ha continuato lo stesso Mancini “Il Wolfsburg è forte, noi avremo bisogno di una serata di altissimo livello per farcela, ci servirà per darci morale in vista del campionato. Il terzo posto è molto lontano, ma la matematica non ci condanna ancora e quindi dobbiamo provarci fino alla fine“.

Sulle condizioni di Kovacic “E’ un ragazzo giovane e i giovani alternano partite buone ad altre meno buone. Spero sia una gara importante anche per lui, sono queste le partite che possono cambiare la storia di una stagione e di un calciatore” sull’atteggiamento dimesso del dopo gara contro il Cesena “Alla fine della gara ero sicuramente molto abbattuto, ma più che altro ero deluso per i ragazzi, perché so quanto lavorano e so che hanno dato tutto. In serate come quella di Cesena non bisogna pensare solo al gol, ma sempre a dare il massimo, per questo i miei ragazzi devono stare sereni. Gli occhi rossi erano per il forte vento“.

 

Stefano Mastini

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