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Dinamo Mosca-Napoli

E’ arrivato il momento della verità per il Napoli di Rafa Benitez, che va in scena all’Arena Kimki nel match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League in casa della Dinamo Mosca. All’andata un super Higuain trascinò gli azzurri con una strepitosa tripletta utile a ribaltare le sorti della gara, iniziata subito con il piede sbagliato, complice il gol a freddo di Kevin Kuranyi. Doppio risultato per i partenopei, chiamati a riportare il Napoli ai quarti di finale di una competizione europea. Un traguardo tagliato per l’ultima volta nel 1989 quando al San Paolo giocava Diego Armando Maradona, finito sul tetto d’Europa dopo la magia di Stoccarda.

SENZA FRETTA – Dopo la consueta fase di studio iniziale, il Napoli tenta subito di indirizzare la partita sui propri binari, chiudendo il discorso qualificazione già al minuto 11 con l’ottimo spunto di Mertens che si accentra e calcia a giro trovando la respinta della traversa. Pochi minuti e al quarto d’ora arriva il secondo match point per gli azzurri: grande imbucata di Jorginho che pesca il movimento di Callejon, bravo a smarcarsi ma meno nella conclusione in diagonale che sfiora il palo alla destra di Gabulov. Nella fase centrale i partenopei vanno in controllo portando la gara ad un punto di stallo, utile a far scorrere i minuti senza pericoli per Andujar. Nel finale prova ad uscire dal guscio la Dinamo, con un paio di iniziative di Valbuena che non preoccupano più di tanto la difesa ospite. Termina a reti bianche un primo tempo giocato a ritmi non elevatissimi.

NAPOLI AI QUARTI – Dagli spogliatoi sembra, almeno inizialmente, uscire una Dinamo più convinta che prova a far paura con Kokorin e Kuranyi in avvio. Senza troppo successo. Intorno all’ora di gioco arriva la migliore occasione della ripresa con Higuain che servito da un gran lancio di Andujar, elude l’intervento di Gabulov ma piazza troppo alta la conclusione. Con il passare dei minuti gli azzurri abbassano leggermente il baricentro concedendo il possesso palla ai russi che provano a sbloccarla al 70’ con Kuranyi bravo ad anticipare Albiol con un colpo di testa di poco alto. Nel finale complice la girandola di cambi la gara si assopisce e solo i partenopei tentano di piazzare la zampata dell’1-0 prima con Higuain e poi con Callejon entrambi in giornata no. Dopo 3 minuti di recupero il Napoli è nuovamente ai quarti di finale di una competizione europea dopo 26 lunghi anni.

TABELLINO E PAGELLE

Dinamo Mosca-Napoli 0-0

AMMONITI: Vainqueur (D), Maggio, Mertens (N)

ESPULSI:

DINAMO MOSCA (4-4-2): Gabulov 6; Zoklov 5,5, Hubocan 6,5, Samba 6, Buttner 6 (Ionov sv); Valbuena 6, Zhirkov 6, Vainqueur 6, Dzsudzsák 5,5; Kokorin 5, Kuranyi 5,5. All. Cherchesov
NAPOLI (4-2-3-1): Andujar 6; Maggio 5,5, Albiol 6, Britos 6, Ghoulam 6,5; Jorginho 6, Lopez 6,5; Callejon 6, Mertens 6,5 (De Guzman 6), Gabbiadini 6 (Hamsik 5,5); Higuain 5,5 (Zuniga sv). All. Benitez

IL MIGLIORE – Lopez 6,5: gara nel complesso decisamente sufficiente per l’ex spagnolo che non incanta quando c’è da avviare l’azione, ma al pari di Ghoulam recupera una quatità di palloni industriale
IL PEGGIORE – Kokorin 5: doveva essere la punta di diamante della Dinamo, ma non scalfisce mai la fragile difesa azzurra, confermando un periodo decisamente negativo

 

 

 

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