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Sei ore. Ecco quanto manca a RomaFiorentina, derby italiano d’Europa, ovvero una delle massime declinazioni della nostra Serie A. Ancora l’una contro l’altra, i giallorossi di Garcia contro la banda Montella per uno scontro finale che vale una stagione intera. Per adesso è equilibrio assoluto, sono infatti quattro gli incontri/scontri tra le due compagini: due pareggi (campionato e Europa League), una vittoria dei capitolini (1° giornata Serie A) e una viola (quarti di Tim Cup), per un totale di 4 gol fatti e subiti per parte. Nel mezzo c’è il racconto di una stagione intensa, con alti e bassi da ambo i lati, che ha visto la Roma slanciarsi verso obbiettivi importanti salvo poi ritrattare tutto solo adesso, mentre la Fiorentina si è leccata le ferite in autunno prima di sbocciare all’alba del nuovo anno.

FIORENTINA VS ROMA Partita nella partita, tutti invischiati, a partire dalle formazioni in campo fino alle dirigenze passando per i tifosi. Un “meltin’pot” di cui andare fieri, soprattutto se si pensa che entrambe avrebbero potuto ambire a qualcosina in più di una potenziale eliminazione agli ottavi, Fiorentina e Roma vantano organici importanti, che nulla o quasi hanno da invidiare alle altre compagini rimaste in gioco, eppure una di loro dovrà uscire, amaro destino dettato dal casualismo cosmico. E’ una viola rigenerata quella che si presenta all’Olimpico di Roma, forte di un momento di forma notevole che ha visto crescere la mentalità gigliata con l’aumentare degli impegni e delle difficoltà, in tal senso l’aver eliminato la Roma all’Olimpico, il Tottenham in Europa e successivamente sconfitto la Juventus allo Stadium non è proprio cosa di tutti i giorni, tutt’altro, dimostra altresì la maturazione di una Fiorentina finalmente squadra, con quell’atteggiamento europeo che la rende vagamente una grande del nostro calcio. Come se non bastasse è arrivata anche la santificazione contro il Milan, partita ostica dai corsi e ricorsi storici avversi, liquidata, in maniera fortunosa non c’è che dire, grazie alla grande qualità viola con il risultato ultimo di dare respiro agli stacanovisti, recuperare gli infortunati e legittimare anche qualche speranza.

FIORENTINA ANTI ROMA Che sia 3-5-2 o 4-3-3 poco importa, il modulo è camaleontico come Montella ci ha insegnato. In porta il posto è di Neto, con Tatarusanu ancora fermo ai box, chissà poi che non ci rimanga ancora per molto alla luce della buona vena del collega verdeoro. Difesa a 3 pronta a divenire a 4 con Tomovic a destra, Savic e Gonzalo Rodriguez centrali e Marcos Alonso che stazionerà sulla sinistra nell’ottica di fluidificante. Buone nuove a metà campo, Mati Fernandez, il miglior centrocampista della Fiorentina 2014/15, dovrebbe essere dell’incontro, insieme a lui l’ormai inamovibile Badelj e il ritrovato Borja Valero, dal quale ci si aspetta qualcosa in più rispetto a quello che si è visto contro il Diavolo in campionato. In attacco ci sarà Joaquin a decentrato, spagnolo osannato lunedì sera, con la coppia SalahBabacar, il “Salacar” che molti fiorentini già amano, a completare il reparto. Proprio a quest’ultimi Montella ha consegnato le “chiavi” della Fiorentina, dovranno essere loro a scardinare la retroguardia giallorossa colpendo negli spazi e facendo valere la loro freschezza sulla falsa riga di quanto visto in campionato contro il Sassuolo, allora fu doppietta del senegalese e primo gol in Italia per l’egiziano.

PROBABILE FORMAZIONE

Fiorentina (3-5-2): Neto; Tomovic, Savic, Gonzalo Rodriguez; Marcos Alonso, Badelj, Mati Fernandez, Borja valero, Joaquin; Salah, Babacar. All. Montella.

Stefano Mastini

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