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di michele

Sabato 21 marzo, minuto 91 di Reggina-Melfi. Lancio lungo dalle retrovie, spizzata di Balistreri e tocco di prima, lento ma letale, che termina alle spalle di Perina. Poi l’esultanza rabbiosa e l’abbraccio dei compagni. David Di Michele ha così regalato ai suoi tre punti pesantissimi in chiave salvezza, tornando al gol al “Granillo” dopo oltre un anno. Era dal primo marzo dello scorso disgraziato anno, quando su punizione realizzò il provvisorio 2-0 in Reggina-Varese (gara poi terminata 4-3 per i lombardi), che la bandiera amaranto non gonfiava la rete dello stadio di Reggio Calabria. Un’eternità per un attaccante dal suo curriculum, salito nuovamente alle luci della ribalta dopo mesi di vicissitudini e polemiche. Nel novembre scorso il bomber 39enne era finito fuori rosa per volere del presidente Foti, che aveva intenzione di rescindere il contratto del giocatore di Guidonia. Dopo tre mesi da separato in casa, Di Michele è riuscito a ricucire il rapporto con il patron calabrese, ottenendo così il reintegro in rosa a metà febbraio. Da allora sono arrivati due centri (uno inutile alla Lupa Roma prima di quello dello scorso sabato) che allungano a 34 il numero di gol messi a segno dall’attaccante in 133 partite con gli amaranto. Ne serviranno altri per riscrivere la storia della volata salvezza, magari a partire dalla sfida di domani in uno stadio dove David è diventato “Re”: l’Arechi di Salerno, sedotto dalle prodezze dell’attaccante romano tra il 1998 e il 2001.

Difficilmente i tifosi granata resteranno indifferenti quando si troveranno di fronte il loro ex beniamino, autore di 40 gol in 92 apparizioni con la maglia della Salernitana. Tre in ventisei presenze nel suo primo campionato di Serie A, due all’Inter (uno all’andata, uno al ritorno) e uno al Vicenza nel 2-1 della penultima giornata di campionato che illuse la squadra allenata da Rossi prima e da Oddo poi. Ben ventitré l’anno seguente in Serie B, nella sua miglior stagione a Salerno. Quattordici nella sua terza ed ultima annata tra i tirrenici, prima di trasferirsi all’Udinese. Numeri e giocate che lo hanno fatto entrare nel cuore della tifoseria salernitana e che domani cercherà di ripetere. Indossando, però, un’altra maglia.

Lorenzo Palmieri