SHARE

CBNMVTGUQAEnvRQ

A Fabrizio Castori, sagace tecnico del Carpi, potrebbero presto pervenire richieste da quotate case editrici: urgono manuali sul contropiede e lui, dopo l’ennesima dimostrazione pratica, ne avrebbe di pagine da scrivere. L’incipit del prossimo capitolo, già anticipa quello che sarà un epilogo praticamente già scritto: il Carpi, salvo clamorosi scossoni, il prossimo anno giocherà in serie A. Un evento difficile da realizzare, una favola da leggere fino in fondo, partendo proprio dall’ultima chicca. Non era facile andare a Vicenza (imbattuto dalla notte dei tempi) e vincere con una tale autorità, archiviando la pratica dopo appena tredici minuti. Due gol di Lasagna, entrambi in ripartenza, col povero Brighenti inerme di fronte ad un attaccante che lo scorso anno giocava in serie D e che adesso sta trascinando la matricola Carpi in serie A. Roba di tutti i giorni, insomma. L’ennesimo exploit, però, non deve cancellare quanto di buono fatto fino ad oggi dai ragazzi di Pasquale Marino che dopo l’inizio shock hanno provato a reagire, sbattendo però sul muro issato dinanzi a Gabriel. Il gol di Coco, nella ripresa, sembrava poter riaprire i giochi ma gli ospiti non hanno mai perso la testa, nonostante il forcing dei biancorossi. Un’ulteriore dimostrazione di forza, sia dal punto di vista tecnico che da quello mentale. Sullo sfondo qualche piccola recriminazione arbitrale, per un presunto fallo su Coco in area di rigore. Il finale, però, è limpido: il Carpi espugna il Menti e si consolida al primo posto. La sconfitta non ridimensiona il Vicenza, ancora in corsa per la seconda piazza per un finale di campionato che si annuncia esaltante.

SHARE