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massimiliano esposito

Anello di congiunzione tra il calcio e il sano divertimento, senza per questo dover rinunciare alla competitività, al desiderio di vincere e di imporsi. Il beach soccer tende la mano alla gente, per il suo aspetto semplice, quasi “familiare”. Una disciplina in costante ascesa, anche in Italia, con la selezione nazionale allenata da Massimiliano Esposito chiamata a sostenere un vero e proprio tour de force a partire dalla prossima estate.  Ed è proprio l’ex talento di Napoli e Lazio, a raccontare in esclusiva per maidirecalcio, la sua esperienza alla guida degli azzurri: “Ho iniziato quest’avventura da qualche anno, con grande entusiasmo. E’ la mia prima panchina, sto avendo la possibilità di gestire il gruppo, di conoscere il singolo, di valutare i miei pregi e i miei difetti da tecnico. Poi vedremo cosa accadrà in futuro, è un lavoro che mi stimola molto”. Quanto ha guadagnato, in termini di popolarità, il beach soccer? Recentemente tantissimo, tant’è che presto potrebbe trovar posto come disciplina Olimpica. Si è parlato di Rio ma presumibilmente l’appuntamento sarà rimandato a Tokio, nel 2020. La nuova frontiera da sfruttare può essere quella femminile, diverse nazioni sono già avanti sotto questo profilo”. Qual è la differenza principale tra il calcio e il beach soccer? Sono due sport simili ma diversi, a cominciare dalla superficie. Sulla sabbia cambia tutto, i movimenti sono diversi, il dispendio di energie è enorme. E non è detto che un grande giocatore del passato possa disimpegnarsi al meglio sulla spiaggia”. Quale criterio si rispetta per le convocazioni? Inizialmente si è dato spazio alle grandi stelle del massimo campionato ma per loro è difficile calarsi in questa mentalità. Chiaramente, se un giocatore ad una certa età si ritira, lo fa perché p stanco e non riesce più a sostenere determinati ritmi. Un ex professionista non ti segue al cento per cento, è normale. La maggior parte dei nostri ragazzi, invece, nasce proprio dal beach soccer e non dal calcio professionistico. Questa piccola “rivoluzione” ci è costata in termini di risultati ma era necessaria”. Prossimi impegni della nazionale? Il calendario quest’anno è molto impegnativo. Cominceremo a giugno con gli europei (a Baku). Poi a luglio ci saranno i Mondiali, a Oporto e infine i giochi del Mediterraneo, a Pescara. Si è spesso abituati a vedere, durante le partite di beach soccer, gesti tecnici spettacolari, gol d’autore, giocate eccezionali. C’è un giocatore che ti ha impressionato più degli altri? Negli ultimi tempi la qualità si è livellata . L’unico giocatore inarrivabile è il brasiliano Bruno Xavier che ha militato anche in Italia. Non a caso, è stato premiato come miglior giocatore del Mondo di beach soccer”.

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