Fekir, il talento del Lione che sta stregando la Francia

Fekir, il talento del Lione che sta stregando la Francia

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Con la sosta dei vari campionati l’attenzione è rivolta alle nazionali ma il copione non cambia: molti giovani protagonisti nei loro rispettivi club si stanno esaltando con i colori del proprio paese. Gli esordienti Kane e Batshuayi sono andati in rete nelle qualificazioni per i prossimi Europei, ma ha impressionato anche Fekir, che in quei pochi minuti giocati nell’amichevole di lusso contro il Brasile ha dimostrato di avere la stoffa del campione. Dopo il passo falso con il Nizza il Lione ha perso il primato a favore del PSG, ma il club di Aulas rimane la vera sorpresa della Ligue 1, che sta lottando per titolo e cercando di assicurarsi la partecipazione alla prossima Champions League. A differenza dei rivali il Lione non può permettersi spese milionarie per acquistare i migliori top players, ma il club transalpino sta puntando a far crescere in casa i propri futuri campioni, e uno di questi è proprio Nabil Fekir.

Classe 1993, il francese dalle origini algerine è il prodotto più importante delle giovanili dell’Olympique Lione: dopo una stagione di apprendistato con 16 presenze e l’esordio in Europa League, quest’anno il ragazzo è letteralmente esploso collezionando tra campionato e coppa nazionale 31 apparizioni impreziosite da 13 reti e 11 assist, un bel bottino pensando che mancano ancora delle partite.

Fekir è un trequartista moderno, in grado di sviluppare gioco ma anche di chiudere l’azione personalmente, dotato di una tecnica sopraffina: ama giocare a testa alta, il pallone è sempre tra i suoi piedi e grazie ai rapidi spostamenti riesce a dribblare in maniera secca il proprio diretto avversario. Gli 11 gol dimostrano le sue capacità offensive: freddo dinanzi al portiere, ma non disdegna la conclusione da lontano, spesso parte da destra per poi accentrarsi e liberare il suo mancino preciso e potente.

Nonostante non sia un gigante (173 centimetri), il francese è dotato di un baricentro basso e una corporatura tale che gli permette di resistere fisicamente ai possenti difensori che militano in Francia. Fekir e Lacazette costituiscono la coppia più prolifica della Ligue 1, infatti dai piedi del giocatore dalle origini magrebine partono gli assist che hanno permesso al numero 10 del Lione di diventare il capocannoniere del campionato e soprattutto di scrollarsi di dosso l’etichetta di eterna promessa. Fekir è diventato il perno fondamentale degli schemi del tecnico di Fournier, il francese oltre come trequartista può essere schierato come seconda punta e addirittura come falso nueve.

LA PARTITA In un match difficile contro il Montpellier, in svantaggio di una rete, solamente un fenomeno come Fekir poteva ribaltare l’esito dell’incontro: due reti, un rigore procurato e un assist. Al 30’ con due dribbling ubriacanti induce all’errore il difensore avversario che è costretto a buttarlo a terra concedendo il penalty, realizzato da Lacazette. Poi inizia il suo show personale, la prima rete al 40’ con un tiro a giro imprendibile che si spegne nell’angolino e nella ripresa al 72’ con un sontuoso scavetto sbeffeggia il portiere avversario e dimostrando non solo una tecnica sopraffina ma anche tanta freddezza.

Sicuramente la partita che per il momento ha un valore particolare per il ragazzo è quella dell’esordio in nazionale contro il Brasile, dove la sua sfrontatezza e le sue giocate sono state le uniche note liete dei transalpini sconfitti inesorabilmente dai carioca. Oltre al suo talento ciò che impressiona di questo giovane prospetto è il carattere deciso: infatti mentre in Italia si polemizza sul caso oriundi, Fekir, che è nato a Lione, ha rifiutato le avance dell’Algeria per giocarsi tutte le sue chance con la maglia dei Blues in vista dell’Europeo che si giocherà proprio in Francia, e dopo questo esordio c’è da scommettere che Deschamps non potrà più fare a meno di lui.

Sicuramente a fine stagione sarà bagarre per assicurarsi le prestazioni di Fekir: Wenger farebbe follie per arricchire la propria colonia francese con questa gemma preziosa mentre l’Inter e Mancini lo stanno osservando attentamente per tentare di ritornare competitivi in Italia e in Europa. Nessuno ha fatto però i conti con il vulcanico presidente del Lione Aulas che difficilmente farà partire il suo pupillo: sarà necessaria un’offerta shock, soprattutto nel caso di un’auspicabile qualificazione alla prossima Champions League. Per i tifosi del Lione ci sono buone possibilità di vedere le giocate di questo talento anche nel nuovo stadio che sarà pronto nel 2016.