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In Premier League, la squadra più in forma è sicuramente l’Arsenal, unica compagine a collezionare solo vittorie (4), nel mese di marzo che diventano addirittura 5 considerando l’ultimo match di febbraio. In virtù di questo ruolino di marcia così impressionante, i ‘Gunners’ hanno fatto un deciso balzo in avanti in classifica, dove ora sono al terzo posto, in piena zona Champions League, con un solo punto da recuperare sul Manchester City secondo e a portata di sorpasso. Merito di questo exploit va sicuramente anche al tecnico francese dei biancorossi, Arsene Wenger, al timone della squadra dal lontano 1996. Proprio l’ex allenatore del Monaco, approfittando della pausa per le nazionali, ha parlato al magazine ufficiale del club londinese, rivelando che la sconfitta gli provoca spiacevoli conseguenze. Wenger infatti, ha paragonato se stesso ad un animale malato che viene chiuso in quarantena per non contagiare gli altri.

NON ESCO DI CASA –Non esco mai nei giorni successivi ad una sconfitta, rimango quasi sempre chiuso in casa a commiserarmi e a pensare e ripensare al modo in cui abbiamo perso. Ci sono periodi nei quali non metto piede fuori anche per due o tre giorni, sopratutto quando ci capita di perdere un match prima di una pausa più o meno lunga. Fa molto male ma non potrei sopravvivere in questo business se non provassi fastidio a causa di un brutto risultato. Sono quasi come un cane malato che viene chiuso in quarantena e viene liberato solamente quando è ormai guarito”.

L’Arsenal sarà di scena sabato all’ora di pranzo all’Emirates Stadium, contro il Liverpool in un match che non si preannuncia per nulla semplice. In caso di sconfitta come potrebbe reagire l’allenatore francese?