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Manca solo il conforto dell’aritmetica ma presto arriverà anche quello. Nel frattempo è bene munirsi di calcolatrice per capire quando il Carpi potrà festeggiare la sua storica impresa. Lo spumante è già in fresco, il tre a zero rifilato stasera al Bologna ha cancellato ogni paura e ha consacrato definitivamente la matricola dei miracoli a basso costo. Un’impresa eccezionale, impreziosita da un ultimo tassello d’autore. Tre le reti rifilati ai felsinei, tanta roba come si usa dire. Il solito Carpi, solido, capace di soffrire, di tenere botta e poi di punire gli avversari che credevano (ingenuamente) di tenere in pugno la partita. E invece, dopo una mezz’ora di marca rossoblù, è arrivata la rete dei padroni di casa con Pasciuti. Un gol quasi casuale, nato da un “gambone” allungato per correggere la traiettoria di un tiro di Letizia, destinato a spegnersi nel fondo. Nella prima frazione, Castori ha offerto il meglio di sé: difesa e contropiede, il vecchio che non muore mai. E un grosso aiuto gliel’ha fornito il numero uno, Gabriel, bravo a salvare su Sansone. Il portiere brasiliano si sta confermando su altissimi livelli, dimostrando di meritare ben altri palcoscenici. La squadra di Lopez, si è così trovata sotto pur non demeritando affatto anzi, ai punti avrebbe meritato addirittura il vantaggio. Mortifero il carpi e sfortunato il Bologna. Nella ripresa il colpo fatale, con la perla infilata dall’irresistibile Di Gaudio: destro a giro, dopo una bella combinazione sull’asse sinistro, e pallone in fondo al sacco. Così, gli ospiti, si sono trovati a dover recuperare un passivo ancor più pesante, quasi senza accorgersene. Inutile l’ingresso di Mancosu ma il bomber sardo, finalmente tornato a pieno regime, sarà sicuramente determinante da qui al termine della stagione. La corsa solitaria di Lollo, culminata nella terza ed ultima marcatura del match, manda in archivio una gara che regala il proscenio al Carpi, sempre più primo, con la promozione a portata di mano. Un traguardo che evidentemente non basta ai tifosi locali che durante il match hanno intonato il coro “castori portaci in Europa”. Dovrà invece sudarsela il Bologna, ancora secondo ma incalzato dalle inseguitrici, chiamate domani ad accorciare sulla compagine emiliana.

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