Davide Pascolo: l’oro bianco di Trento

Davide Pascolo: l’oro bianco di Trento

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Nell’estate del 2012, l’Aquila Basket Trento festeggiava la promozione in Legadue dopo il primo posto nella Divisione Nazionale A e la vittoria del campionato italiano dilettanti. A guidare quella squadra c’era un giovane classe 1990 di nome Davide Pascolo, ragazzo nato e cresciuto ad Udine, poi trasferitosi in Trentino proprio pochi mesi prima. Tre anni dopo, stiamo parlando di Trento che è stabile al quinto posto in Lega A, condotta dallo stesso ragazzo che negli anni si è guadagnato anche il titolo di Mvp della coppa di Legadue, e di Mvp della scorsa stagione, sempre in Legadue, quella che ha regalato alla Dolomiti Energia la promozione in prima divisione.

L’ala, 202 cm per 88 kg, ha iniziato il suo viaggio dal Collinare Basket Fagagna e, passando per la Snaidero Udine prima e l’Aquila Basket poi, non si è più fermato, fino al raggiungimento della maglia azzurra, indossata nella Trentino Cup del 2014, di cui è stato anche Mvp dopo le 3 vittorie con Germania, Paesi Bassi e Belgio.

Pascolo è l’uomo del momento in casa Trento, sicuramente uno dei giocatori più interessanti di tutto il campionato italiano ed è normale che diverse squadre siano interessate a lui. Al primo anno il Lega A non soffre per nulla l’impatto con un torneo di un altro livello, ma è tra i protagonisti della splendida stagione della squadra trentina che da neopromossa, si sta assicurando un posto inaspettato nei playoff. Tra i mantra principali del coach dell’Aquila Basket Buscaglia, c’è sicuramente quello “dell’alzare l’asticella“, e Davide è forse il giocatore che meglio di tutti interpreta questo modo di fare. Ragazzo umile ma allo stesso tempo ambizioso, non fa voli pindarici, ma sa che la sua carriera è ad una svolta. Non si sbilancia comunque sul futuro, e sulla possibilità di giocare in Europa, magari con un’altra canotta dice “Non so dove giocherò l’anno prossimo, ma a Trento sto benissimo e anche senza Europa potrei rimanere un altro anno”. Intanto quest’anno mantiene medie di tutto rispetto, con 11.8 punti di media, 7.2 rimbalzi, 56% da due e 16.7 di valutazione, con quest’ultima statistica che dice tanto ma non tutto quello che Pascolo dà in campo. La sua carriera avrà ancora tanto da dirci e farci vedere, ma intanto, a 25 anni, Trento e l’Italia possono contare su un ragazzo maturo e pronto a grandi sfide, che parla del suo lavoro usando queste semplici parole.

“Il basket per me significa ancora quel divertimento che provavo da bambino nel tirare a canestro e nell’inseguire una palla. Quel divertimento persiste anche oggi”.