Borriello: “A Roma avevo una media gol migliore di Totti e Batistuta nei primi sei mesi”

Borriello: “A Roma avevo una media gol migliore di Totti e Batistuta nei primi sei mesi”

borriello

 

Marco Borriello è tornato al Genoa nella sessione di mercato invernale. L’ex attaccante della Roma ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di “Gazzetta dello Sport” in cui ha parlato in particolar modo della sua esperienza a Roma. Ecco le sue dichiarazioni:

GENOA“Volevo il Genoa. Ho scelto questa squadra per rilanciarmi. Inseguo l’Europa con i miei compagni, la riconferma per me e anche qualcosa in più: questo è un biennio importante, che porta agli Europei, un obiettivo significativo per tutti. Vorrei provarci anch’io. Al Genoa l’inizio è stato duro, ma l’avevo messo in preventivo. Ora il mio fisico si è adattato”. 

NOVEMBRE 2013 –  “Quel giorno, con il Sassuolo, presi un colpo da Magnanelli. Nessuno l’ha mai saputo, ma ho avuto un “edema della spongiosa”, una microfrattura al perone, dolorosissima…Poi sono andato al West Ham, rimanendo fuori per un mese e mezzo. Solo la squalifica di Carroll ha permesso a me e a Cole di alternarci in campo: una cosa irritante per entrambi. Accadde poi che nel giorno di riposo andai ad allenarmi da solo. Troppo carico, finii stirato. Al rientro il campionato era alla fine”. 

ROMA “Mi sono fatto delle domande e la risposta era chiara: la nuova dirigenza aveva fatto scelte diverse. Ricordo che Sabatini alla prima conferenza disse che Borriello era un problema. Sono arrivati Osvaldo, Destro, Borini, Doumbia, e io, senza essere mai stato valutato sul campo, ero sempre la terza o quarta punta. Eppure ricordo una statistica che diceva che tra Batistuta, Balbo, Völler e Totti io avevo una media gol migliore nei primi sei mesi in giallorosso. Poi via Ranieri, e dentro Montella, con Totti centravanti, lì è iniziato il declino. Già lo scorso anno volevo tornare al Genoa, dove avevo realizzato 12 gol. Ho pure insistito pensando che avrei fatto almeno 15 reti e sarei potuto andare al Mondiale. Però Destro era k.o. e non mi hanno lasciato partire. Quando s’è infortunato Totti ho giocato 8 delle 10 partite vinte consecutivamente, segnando il gol della decima. Una soddisfazione personale”. 

EUROPA –  “Ci crediamo. Ci attendono tre partite in casa con avversari alla nostra portata. Saranno difficilissime, ma siamo pronti. Arriviamo da due passi falsi, però il Ferraris è una carta a favore”.

ESPERIENZA – “Invecchiare ha dei vantaggi: esperienza e saggezza le ho acquisite pure io. So cosa devo fare in campo. Ho ritrovato l’entusiasmo di allenarmi per un obiettivo. Non mi spinge la rabbia, ma un sentimento positivo. Nessuno mi ha detto che avrei avuto il posto assicurato, figurarsi con un allenatore come Gasperini. Per raggiungere l’obiettivo serve tanto sacrificio. Lavoriamo con il gps, si coprono dagli 8 ai 12 chilometri ad allenamento, ad alta intensità, sempre. Il mister sa che sono pronto. Guai a mollare, ma Gasperini è una garanzia”.