Cannabis “libera” al Velodrome di Marsiglia: le famiglie protestano

Cannabis “libera” al Velodrome di Marsiglia: le famiglie protestano

marsiglia

Le norme sul fumo sono sempre più restrittive in alcuni stadi: sebbene negli impianti nostrani le norme non siano applicate con solerzia in alcuni impianti, soprattutto in Inghilterra, è severamente proibito accendersi una sigaretta. Una situazione più simile alla nostra è quella francese: le norme antifumo sono rispettate in pochi stadi (a partire da quello del Psg, uno dei fiori all’occhiello della Francia), e vengono ignorate soprattutto negli impianti più “popolari”, come appunto il Velodrome di Marsiglia.

Secondo un’indagine fatta da “Le Provence“, quotidiano appunto della città che ha visto nascere il mito di Zinedine Zidane, il consumo di sigarette è all’ordine del giorno, ma non solo: all’interno dell’impianto marsigliese sono praticamente sdoganate le droghe leggere, con il consumo di cannabis che è all’ordine del giorno nel corso delle partite della squadra allenata da Bielsa.

Questo ha scatenato le proteste soprattutto dei genitori, che vedono un cattivo esempio portato innanzi ai loro figli: la preoccupazione è anche per il fumo passivo, sebbene lo spaccio di droga sia stato debellato nell’impianto già da una quindicina d’anni. Se la polizia glissa (“per noi è già difficile trovare i fumogeni durante le perquisizioni, figuriamoci le canne…“) dall’altro lato la società ci ha tenuto a rispondere alle accuse tramite un comunicato stampa.

Il benessere dei tifosi è una delle nostre principali preoccupazioni – si legge nel comunicato del club –, il fumo di sigarette autorizzato solo in spazi aperti, quello di prodotti stupefacenti vietato. I controlli all’entrata sono finalizzati a individuare eventuali sostanze illecite, ma spetta alla polizia affrontare il problema“. Un comunicato che di certo non risolve il problema, scaricando per l’appunto la responsabilità sugli organi di polizia. Nel frattempo è partita una campagna, fra il serio e il faceto, che propone di rinominare il Velodrome (dopo l’ultima ricostruzione sono stati ceduti i naming rights dello stadio) “Cannabis Land” o “Velodrome-OCB”, dal nome della famosa marca di cartine francese.