Parma, Donadoni: “Solo chiacchiere e zero fatti, il calcio italiano va cambiato”

Parma, Donadoni: “Solo chiacchiere e zero fatti, il calcio italiano va cambiato”

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Roberto Donadoni, allenatore del Parma, ha parlato all’emittente “Tele Radio Stereo” focalizzandosi ancora una volta sulla crisi societaria della propria squadra.

TUTTI BRAVI A PARLARE – Il tecnico degli emiliani ha dichiarato: “Occorre monitorare la situazione ed intervenire quando c’è la certezza che qualcuno agisce solo per il proprio tornaconto, le situazioni estreme come quella del Parma non devono scatenare la solidarietà o le prese di coscienza perché questi sentimenti non devono nascere soltanto quando le cose vanno male. Intanto ad oggi ci sono tante persone messe in ginocchio da quanto ci sta capitando, in molti sono ancora senza stipendio e non parlo soltanto dei calciatori. In questi mesi di chiacchiere ne ho sentite tante, di fatti ne ho visti ben pochi”.

ALBERTINI PENSACI TU – Donadoni elogia la scelta di affidare a Demetrio Albertini il coordinamento della curatela fallimentare: “Albertini è una persona dotata di una forte preparazione professionale e morale, dunque è l’ideale per coadiuvare i curatori fallimentari e saprà essere di grande aiuto. Noi del Parma non abbiamo più punti di riferimento, Demetrio può esserlo e ha le qualità per poter orientare tutti verso le scelte giuste da compiete. Calcio italiano? Non è più di primissimo livello ma resta il fascino legato alla corsa Champions ed a quelle squadre che ad inizio stagione non erano quotate e che invece stanno andando molto bene ora”.

CALCIO ITALIANO DA CAMBIARE – Per Donadoni “il calcio non cambia mai, come dimostrano anche le recenti polemiche sulla Nazionale che hanno travolto Antonio Conte in maniera ingiusta. Questo atteggiamento non mi sorprende, il pallone di casa nostra sta invecchiando e si sta invelenendo sempre di più, non riusciamo a capire che occorre fare un passo avanti per il bene di tutti e che è sbagliato limitarsi a curare il proprio orticello. Il mio futuro? Prima penso a chiarire la vicenda Parma, quello che farò più avanti passa da ciò che farò oggi”.