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danilo

Il Porto ha realizzato l’ennesimo capolavoro di calciomercato: i Dragoni infatti hanno venduto ieri per la non modica cifra di 31 milioni e mezzo di euro il terzino destro brasiliano Danilo al Real Madrid, incassando praticamente due volte e mezzo rispetto a quanto sborsato quattro anni fa quando il giocatore approdò in Portogallo proveniente dal Santos per circa 13 milioni. Il club lusitano ha saputo negli anni assicurare ai propri calciatori una crescita tecnica capace a sua volta di far impennare verso l’alto il valore di mercato dei rispettivi cartellini, in modo tale da poter rivendere l’atleta di turno a peso d’oro a chi fosse in grado di offrire di più per poi poterlo rimpiazzare subito con un nuovo elemento, pronto a sua volta a fare lo stesso percorso in futuro.

LA GIOIELLERIA – Dal 2004 ad oggi per il Porto le cessioni multimilionarie sono state una costante: tanti sono i giocatori passati per il Do Dragao negli ultimi anni e che poi hanno saputo sfruttare al massimo le opportunità di visibilità offerte dal sodalizio biancoblu: tra questi ricordiamo Radamel Falcao, James Rodriguez, Hulk, Bruno Alves, Ricardo Quaresma (poi ritornato alla casa madre), Guarin, Mangala, Fernando, Maniche, Lisandro Lopez…tutti capaci di far entrare nelle casse del Porto un minimo di 20-25 milioni di euro a cessione dopo essere stati pagati un terzo. In particolare Falcao, comprato per 5 mln, fu rivenduto all’Atletico Madrid per 45 mln mentre Hulk, costato 6 mln, ne ha fruttati al Porto ben 55 con la sua cessione allo Zenit San Pietroburgo.

NON E’ COME DA NOI – Serve tanta progettualità anche nel vendere, ed il Porto l’ha raggiunta mettendo su un piano ideale che porta a rilevare subito gli elementi più adatti a poter sopperire alla cessione di un big. Puntando anche sul proprio vivaio, che è una abitudine del calcio estero. Non è, tanto per fare un paragone, come all’Inter dove il giovanissimo Federico Bonazzoli è stato ceduto a cuor leggero alla Sampdoria per 7,5 mln (cifra comunque alla quale era difficile dire di no): ma quanti sono i giovani nerazzurri dispersi nel corso degli ultimi anni? Citiamo solo i vari Caldirola, Donati, Dell’Agnello, Santon (sul quale si è ritornati a scommettere), Longo, Destro…e la lista è lunga. E come l’Inter anche la maggior parte degli altri club italiani tende a dissipare il proprio patrimonio coltivato in casa.

IN RAMPA DI LANCIO – L’anno scorso si parlava di 40 milioni per convincere il Porto a cedere il colombiano Jackson Martinez (il quale nella prossima sessione estiva di calciomercato sembra proprio che cambierà maglia), a testimonianza che la dirigenza sa quello che fa visto che già dispone dalla scorsa estate del sostituto, il camerunense Vincent Aboubakar, pescato dal Lorient e che, nonostante un impiego limitato, sta portando avanti in maniera positiva il suo apprendistato in Portogallo. Tra i gioielli di casa Porto che sicuramente vedremo cambiare maglia in futuro a suon di milioni ci sono i vari Martins Indi, Casemiro, Alex Sandro, Brahimi, l’ex Pescara Quintero ed il canterano Tello. E in tutto ciò il Porto è ai quarti di finale di Champions League…