Serie A, ultima chiamata per il treno degli indecisi

Serie A, ultima chiamata per il treno degli indecisi

higuain

Archiviate definitivamente le Nazionali riparte il circo del campionato nostrano: dietro la Juventus, capolista con quattordici punti di vantaggio, che sarà impegnata in casa contro l’Empoli delle meraviglie di Maurizio Sarri, è stretta bagarre per i posti nell’Europa che conta. Sono cinque le squadre sgomitano, annaspano e tornano a galla nella lotta per un posto in Champions League, fra queste la Roma che ad inizio stagione si prospettava ben altra posizione rispetto al ritrovarsi gli odiati cugini della Lazio ad un punto al momento dello scontro decisivo contro il Napoli.

La squadra di Garcia, dopo un ottimo inizio di campionato, pare aver smarrito se stessa e tutti i propositi belligeranti nei confronti della capolista Juventus: dopo una flessione impressionante (poche squadre hanno fatto peggio dei giallorossi nel 2015) cresce il panico nel vedere gli avversari sempre più grandi nello specchietto retrovisore. Il match dell’Olimpico contro il Napoli sarà uno snodo importantissimo per il campionato della Roma: un’ulteriore debacle permetterebbe alla Lazio, impegnata a Cagliari contro quello Zeman vecchia conoscenza della capitale, di effettuare il sorpasso in caso di vittoria o l’aggancio in caso di pareggio, mentre il Napoli si porterebbe a tre punti.

Poco più tardi si giocherà un’altra partita dal peso specifico non indifferente: la Fiorentina di Montella ospita la Sampdoria dell’ex Mihajlovic, uno che non è mai stato molto amato a Firenze, in uno scontro diretto per mantenersi in corsa per un posto nell’Europa che conta. Un pareggio affievolirebbe le speranze di approdo in Champions delle due squadre, rendendo molto più verosimile lo scenario di una qualificazione in Europa League.

Per queste cinque squadre è il momento dell’esame definitivo: è questa la giornata in cui potrebbero delinearsi le gerarchie, in cui bisognerà dimostrare che non manca il solito soldo per fare una lira.

Nel frattempo in coda alla classifica, con Cagliari e Cesena appaiati e con poche speranze a cui aggrapparsi per la salvezza, è l’Atalanta a fare la parte della lepre: gli orobici, dopo aver perso il loro condottiero delle stagioni migliori, sono a cinque punti dalle inseguitrici, hanno trovato consolazione nei tre pareggi (con appena un gol segnato) dell’era Reja. Le inseguitrici non preoccupano eccessivamente (più il Cesena, in netta ripresa, rispetto ad un Cagliari con più confusione che idee), ma sono vietati passi falsi che potrebbero rimettere prepotentemente in gioco le dirette concorrenti: dovessero cadere le due inseguitrici contro Lazio e Verona, una vittoria casalinga contro la squadra di Ventura porterebbe ad una salvezza, se non matematica, almeno probabile.

In una Serie A che si giocherà tutta in un giorno, come ai vecchi tempi, è il momento di dimostrare di non essere più gli eterni indecisi e di salire sul treno di quelli che vogliono vincere davvero.