Campilongo (all. Casertana): “Melfi superiore, ora pensiamo al Foggia”

Claudio Cafarelli
03/04/2015

Campilongo (all. Casertana): “Melfi superiore, ora pensiamo al Foggia”

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Salvatore Campilongo, allenatore della Casertana, è intervenuto in diretta radiofonica a “Zona Calcio” in onda su Radio Stereo 5 ogni martedì e venerdì dalle 20 alle 22.

NAPOLI – Non è pensabile che il Napoli sia quarto in classifica dietro la Roma e la Lazio. Quando un giocatore come Higuain non si sente appagato è sempre difficile trattenerlo, ma non credo sia successo all’inizio. I malumori sono nati dopo l’eliminazione dai preliminari di Champions e ha portato ad un periodo balbettante ad inizio campionato.

Ai tempi di Empoli, Salvatore Campilongo ha allenato Eder, Tonelli, Dumitru e Valdifiori

“Eder ha avuto sempre grandi qualità, quell’anno con me fece 28 gol e fu straordinario. Valdifiori da interno sinistro giocò benissimo, quando non c’era Musacci lo inserivo schieravo da centrale ma già si vedeva che era un bel giocatore. Entrambi hanno raggiunto la maturità giusta e hanno coronato un sogno arrivando in Nazionale. Per loro si possono aprire spiragli importanti in una big. Tonelli e Dumitru? Il difensore si vedeva che in prospettiva poteva crescere perché ha sempre avuto esplosività, assomigliava a Fabio Cannavaro per le sue doti. Era molto acerbo. Dumitru invece era un giocatore già fatto, aveva eleganza e mi ricordava Trezeguet per le sue movenze ma spesso si perdeva. A lui mancava la cattiveria e di “cazzimma”.

ORIUNDI – Quando ci sono giocatori bravi si fanno giocare, il problema è che noi abbiamo perso tantissimo tempo e abbiamo perso terreno con le scuole calcio. Sono rimasti pochissimi vivai validi ed è normale che si cerca un giocatore straniero.

Casertana reduce da una sconfitta e ha sofferto molto a centrocampo. Che ne pensa?

Il motore di una squadra è il centrocampo ed è anche un difetto che ha il Napoli.Quando non c’è filtro, copertura e non ci sono gli uomini giusti o non sono in giornata, qualsiasi squadra fa fatica. Abbiamo perso questa partita per una giornata no di almeno 6-7 elementi. Avversari sottovalutati? Eravamo concentratissimi, sapevamo i valori del Melfi e contro il Barletta avevo visto una squadra aggressiva e corta quindi sapevamo che era una sfida difficile”. Ribaltare il risultato e andare in vantaggio comunque è sintomo che c’eravamo quindi non si tratta di un approccio psicologico errato. Abbiamo perso di qualità e quantità, non c’è stato più filtro e abbiamo sofferto moltissimo. Il Melfi è stato superiore a centrocampo però non ha creato granchè, facendo tre gol con tre tiri e abbiamo sprecato tantissime occasioni. E’ una partita da dimenticare e ora pensiamo solo al Foggia, siamo in corsa alla grande. Playoff? La Juve Stabia mi ha fatto grandissima impressione, viene dalla B e si è rinforzata benissimo a gennaio e per quello che ha saputo fare merita di andare ai playoff. La Casertana ha avuto una flessione nelle prime partite del girone di ritorno e poi abbiamo proseguito in scioltezza il cammino facendo 32 punti. Nell’arco della stagione solo a Melfi abbiamo veramente sbagliato ma credo che il nostro campionato sia buonissimo”.