Fiorentina europea, di ritorno dalla sosta con ardore

Fiorentina europea, di ritorno dalla sosta con ardore

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Tour de force, sosta, poi ancora cascata di match “fino a che morte non ci separi”. Questo la diapositiva attuale della Fiorentina 2015, una delle migliori compagini della nostra serie e non solo, buttando anche un occhio fuori dall’Italia ci accorgiamo che i gigliati hanno fatto registrare numeri e statistiche degne dei migliori top team europei, in 19 gare ufficiali sono state infatti 11 le vittorie, 6 i pareggi e solo 2 le sconfitte (una evitabilissima, tra l’altro, contro il Parma e l’altra contro la Lazio), per un totale di ben 17 risultati utili al pari del PSG e dietro alla sola “capolista” Barcellona; il tutto avvalorato anche dalla Top11 di Europa League, che ha scelto addirittura ben 3 viola titolari: Basanta, Mati Fernandez e Salah.

FIORENTINA-SAMPDORIA Match di importanza fondamentale a fronte del pareggio fuori casa fatto registrare nell’ultimo turno di campionato contro l’Udinese. Se è vero infatti che la classifica è corta e che la Fiorentina avrà tra 2/3 settimane un calendario molto più semplice rispetto alle altre concorrenti, non bisogna lasciarsi sfuggire l’occasione di raggranellare punti preziosi in ottica scalata Champions League, non fosse soltanto per “regalare” qualche punto, e speranza, ad una squadra come la Sampdoria targata Mihajlovic che ha dimostrato sì di avere buone caratteristiche, soprattutto atletiche, ma che non risulta essere ancora matura del tutto per il definitivo salto di qualità che potrebbe valere la qualificazione alla “coppa dalle grandi orecchie”. Guai però a partire con “la vittoria in pugno”, il match del Franchi sarà tutt’altro che semplice, all’andata i blucerchiati diedero una lezione di umiltà ai Montella boys, con un Eder in forma scintillante che mise l’accento sui problemi di un reparto arretrato ancora non rodato in cui spiccò, unico, Savic (domani indisponibile). In tutta risposta è passato del tempo da quel pomeriggio di Genova, la Fiorentina nel mentre ha ritrovato se stessa a fronte di prove importanti contro formazioni di livello internazionale, legittimando una crescita che mai si era vista prima in quel del capoluogo toscano, nemmeno ai tempi di Prandelli quando i viola si sono ritrovati spesso a giocare in CL. Adesso scatta l’ultima parte di campionato e la concentrazione deve essere massima, soprattutto pensando a come la pausa possa aver lasciato respirare un gruppo “stressato e dilaniato” dai tanti impegni e che adesso si coccola una rosa ampia e ritrovata, con un Mario Gomez rinato e un Pepito Rossi che scalpita per tornare a giocare.

FIORENTINA ANTI-SAMP Ancora modulo camaleonte per Montella, più simile al 4-3-3 che non al 3-5-2, Neto rimane tra i pali e, verosimilmente, ci rimarrà fino a fine stagione con buona pace di Tatarusanu e delle molte chiacchiere che si sono originate intorno a tale situazione. In difesa resta stabile la coppia di centrali argentina composta da Gonzalo Rodriguez e Basanta, mentre sugli esterni ci sarà spazio per Micah Richards a destra e Alonso a sinistra, dotati entrambi di grande corsa e forza fisica, ergo utilissimi contro i doriani. A centrocampo spazio al “kernel” del gioco gigliato, Badelj, indisponibile in Tim Cup, sarà regolarmente schierato nella posizione di schermo davanti alla difesa, insieme a lui ci sarà Borja Valero e Aquilani/Mati Fernandez, con l’ex Roma e Liverpool che ha potuto recuperare energie durante la sosta. In attacco l’unico inamovibile è Mario Gomez, dietro di lui due posti per 3/4 nomi: Diamanti, Salah, Joaquin e Ilicic. Favoriti l’italiano e l’egiziano, il primo deve farsi perdonare il periodo di appannamento, il secondo sicuro almeno di giocare una mezz’ora.

Stefano Mastini