Marsiglia-PSG, la Francia vi guarda (e il Lione vi gufa)

Marsiglia-PSG, la Francia vi guarda (e il Lione vi gufa)

Marsiglia-PSG

Il Velodrome si starà già riempendo per il match clou di domenica sera, Marsiglia-PSG. E’ questa la partita dove nel calcio d’Oltralpe si raggiunge l’apice della diversità assolutamente in tutto, ed è questa la partita che mette di fronte due realtà completamente opposte a livello culturale e politico oltre che sportivo. Scenderanno in campo a farsi la guerra, a suon di gol si spera, due team…meglio, due equipes, diventate rivali solamente di recente: la stampa francese ed anche quella estera hanno etichettato questa partita come Le Classique, ignorando in maniera più o meno inconsapevole che le sfide ricche di storia nel calcio francese sono principalmente due in verità: Marsiglia-Bordeaux e Saint Etienne-Marsiglia.

RIVALITA’ – Col tempo i girondini ed i verdi sono venuti meno nel loro ruolo di pretendenti della Ligue 1, vesti che l’OM nonostante continui alti e bassi non ha mai smesso di indossare fino a ritornare in auge quest’anno sotto la sapiente guida del Loco Marcelo Bielsa. Semplicemente i media hanno trovato una nuova rivale ai provenzali, che restano la squadra più amata di Francia: tutta la parte meridionale dell’Esagono tifa per i biancozzurri, e se non è così poco ci manca. E del resto il PSG rappresenta davvero l’antagonista per eccellenza: come detto i motivi sono culturali e politici, ed è facile creare solchi e divisioni facendo leva su questi aspetti.

DUE MONDI DIFFERENTI – Marsiglia è multietnica, sanguigna, piena di problemi e caos ma con tanta voglia di fare festa, come fosse una Napoli trapiantata lì nell’Esagono: e sarà particolare vedere proprio gli azzurri di Benitez ed i bianchi di Elie Baup scontrarsi tra qualche settimana nel doppio confronto di Champions League. Parigi invece è uno stato nello stato, i parigini non sono francesi ma parigini, e la città è aristocratica, snob, il tifo del PSG è come Ibrahimovic…il paragone rende l’idea.

AMARCORD – Ed ancor più lo fa l’esultanza di Didier Drogba in un PSG-Chelsea di Champions League di qualche anno fa, quando l’ivoriano, insultato dal Parco dei Principi per tutta la partita, segnò ed urlò in faccia alla curva parigina “Alé OM!”. E’ questo OM-PSG, voglia di rivalsa degli uni e convinzione di sentirsi superiore degli altri, soprattutto ora che ci sono i milioni degli sceicchi e che è tornato il Lione, il quale da spettatore interessatissimo tiferà probabilmente per un pari. Intanto il Velodrome vibra forte…