Pjanic: “Contro il Napoli una finale. Lazio? E’ la seconda squadra di Roma”

Pjanic: “Contro il Napoli una finale. Lazio? E’ la seconda squadra di Roma”

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Miralem Pjanic, centrocampista della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano “La Repubblica” dove affronta diversi argomenti. Il giallorosso tra le altre cose parla di Roma-Napoli di domani e del momento attuale della sua squadra, non mancando di punzecchiare la Lazio:

COME UNA FINALE – “Contro il Napoli sarà una gara molto importante – afferma Pjanic – proprio agli azzurri ho messo a segno la mia prima doppietta in Italia e fu bellissimo. Adesso è tutto diverso, è uno scontro diretto contro un un undici fortissimo e dovremo cercare di vincere per blindare il secondo posto. Punizioni? Decide sempre Totti, lui ha la priorità, poi c’è una lista con chi deve tirare e da dove. Rispetto all’anno scorso in cui emergeva il collettivo in ogni vittoria, quest’anno si tende più a far emergere il singolo. Il gioco di squadra era il nostro punto di forza, poi siamo entrati in una lunga spirale negative e le abbiamo tentate tutte per uscirne ma in queste situazioni non è facile fare subito bene. Sappiamo comunque che possiamo fare di più”

AMBIENTE DISTRUTTIVO – Pjanic descrive l’ambiente Roma: “Qui c’è tanta pressione e noi paghiamo l’altalena di emozioni. La piazza si è presto innervosita ai primi cenni di difficoltà e di conseguenza la fiducia è scemata. Appena qualcosa va storto tutto cambia e diventa una tragedia, ed anche quando ci gira bene i giornalisti parlano di altre cose magari anche estranee al campo, come il nuovo stadio. Le vittorie passano in sordina e tutto questo è negativo e non ci aiuta. Puoi passare dall’essere tutto all’essere niente se sei un calciatore della Roma, quello che dà fastidio è il chiacchiericcio inventato al quale la gente facilmente crede”.

LAZIO CHI? – Pjanic provoca i cugini: Quelli lì non esistono, appena arrivai alla Roma il ds Sabatini mi disse che tutto gira attorno a noi e che in città 8 tifosi su 10 sono romanisti. Voglio arrivare davanti alla Lazio così l’80% della gente sarà contenta. Quando giochi nella Roma diventi davvero tifoso di questa squadra. Futuro? Mi hanno cercato top club come Bayern Monaco, Barcellona e PSG prima di rinnovare con la Roma, ma qui sono sempre stato bene e quando ami il posto in cui ti trovi, i tifosi, i compagni di squadra e la dirigenza non c’è motivo di cambiare, non sono affatto pentito di aver prolungato”.

QUO VADIS? – Per finire Pjanic lancia un attestato di stima all’allenatore Rudi Garcia e chiama a Trigoria un suo connazionale:La Roma non avrebbe senso senza Garcia, il mister è la persona che mi ha insegnato di più nella mia carriera assieme a Luis Enrique, da quando c’è lui la Roma è tornata ad essere competitiva ed ambiziosa. Vorrei ritrovare qui in giallorosso il mio amico Dzeko, mi ha detto che segue spesso la Serie A ed in particolare la Roma”.