Rummenigge: “Triste vedere Inter e Milan fuori dalle coppe”

Rummenigge: “Triste vedere Inter e Milan fuori dalle coppe”

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Karl-Heinz Rummenigge ha concesso una intervista all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” nella quale invoca un aiuto da parte della UEFA a Milan ed Inter, non più capaci di rinverdire i fasti di un tempo. Tanti sono poi gli argomenti toccati da “Kalle”.

JUVE, TI ASPETTO – “Da tempo lavoro per il Bayern Monaco e c’è la possibilità di ritrovare la Juventus in Champions League dopo due anni, se entrambi dovessimo superare i quarti di finale – auspica Rummenigge – speriamo anzi di rivederci, sarebbe una bellissima sfida. Con Andrea Agnelli ho un buon rapporto, lui è molto professionale e gli faccio i miei complimenti per aver risollevato i bianconeri dopo anni bui. Ci siamo incontrati qualche giorno fa a Stoccolma alla riunione dell’ECA, la European Club Association della quale sono presidente, mi sono complimentato con lui per aver eliminato il Borussia Dortmund, non era facile”.

MILANO PROVINCIA – Rummenigge parla anche delle milanesi: “Il Milan e la mia ex Inter vivono una fase di difficoltà che perdura ormai da tanto tempo. E’ un peccato non rivederle più in Europa, è tutto il calcio continentale a perderci, sarebbe la prima stagione di sempre con entrambe fuori dalle coppe ma se siamo a questo punto significa che qualcosa negli ultimi 5 anni è andato male. Occorre avere un progetto forte con possibilità economiche chiare e che rispettino il Fair Play Finanziario.

SERVE UN AIUTO – “L’Inter è sotto inchiesta per regole non rispettate, ma l’ECA ha il dovere di intervenire in queste situazioni per aiutare i club a diventare virtuosi. Se hai un buco nel bilancio difficilmente ne puoi uscire senza denaro fresco. So che c’è la possibilità che il Milan venga venduto, ma un eventuale nuova proprietà non può mettere troppo capitale senza andare contro le limitazioni Uefa, perciò tocca anche a noi nomi grossi scovare una soluzione per non penalizzare di più le società in queste condizioni”.

CI STIAMO PENSANDO – Rummenigge aggiunge: “Ci sono delle regole ben definite in proposito ma è bene non essere troppo rigidi: va bene sanzionare chi non rispetta le norme ma anche aiutare a migliorare fa parte del nostro compito. E poi dobbiamo considerare le diverse fonti di introiti: i club dell’Europa dell’Est non godono dei proventi dei diritti tv che hanno invece Real, Bayern o Barcellona per esempio, ed è così anche su merchandising e sponsor. Allora dobbiamo trovare un modo per aiutare queste squadre, fermo restando che anche alcune big ad Ovest sono in difficoltà.

SHAQIRI TOP PLAYERRummenigge affronta l’argomento pallone: “Parlando di calcio sono contento che Shaqiri stia facendo bene all’Inter, gli ho consigliato io di andare lì perché sapevo che avrebbe fatto la differenza. Molte inglesi lo volevano, ha qualità, è giovane e forte e gli serviva giocare. Uno sconto ai nerazzurri sul riscatto? Cedendo Shaqiri in Premier League avremmo guadagnato di più, quindi uno sconto c’è già stato. Podolski? Ha bisogno di spazio e fiducia, mi spiace che sappia trovare le giuste motivazioni soltanto in Nazionale. Guardiola? Sono certo che rimarrà al Bayern, ci vedremo a fine stagione per il rinnovo oltre il 2016, per ora lo lasciamo in pace, sa che ci fidiamo di lui”.

CHE BRAVO SORIANO – Per finire ecco qualche parola di rimpianto da Rummenigge sul sampdoriano Roberto Soriano, che ha anche debuttato nella Nazionale italiana: Magari l’abbiamo sottovalutato, succede che certi giovani cambino crescendo; lui ha iniziato il proprio percorso da noi nel 2006, è figlio di italiani emigrati in Germania. Forse abbiamo sbagliato noi del Bayern a farlo partire. Non è detto che siamo meglio in tutto”.