Sterling: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina

Sterling: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina

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20 anni, tanta classe e, da oggi, tanti nemici. La vita di Raheem Sterling è giunta ad un bivio pericoloso e l’attaccante del Liverpool (e chi lo consiglia) deve iniziare a scegliere attentamente le parole per inquadrare il suo futuro. E’ ormai più di un anno che la sua squadra lo corteggia per convincerlo a firmare il rinnovo di contratto, ma il talento dei Reds, dopo tanti tentennamenti, continua a respingere le “avance”. Nella giornata di ieri il rapporto tra club è giocatore ha rischiato decisamente di recidersi del tutto, in seguito ad un’intervista rilasciata da Raheem alla BBc. Ecco le sue parole:

Non è una questione di soldi, non lo è mai stata. Io voglio vincere trofei nella mia carriera e questo è tutto. Non voglio parlare di quante macchine posso guidare o di quante case posso avere. Io voglio soltanto il meglio per me e raggiungere il massimo. Non voglio essere considerato come un arraffone di soldi a soli 20 anni, questo è fuori discussione ma non credo che la gente  la pensi allo stesso modo. Loro vedono soltanto un avido ventenne, ma io penso che sia tempo di guardare a quanto ottenuto nella mia carriera e di dove ci sia bisogno di andare per migliorare ed ottenere di più”

Quello che sembra un discorso sportivamente impeccabile, rischia però di sfociare, inevitabilmente, in una questione economica. Le 100 mila sterline alla settimana proposte dalla società di Anfield ( a fronte dell 35 mila guadagnate al momento) sembrano tantissime per un classe ’94, ma allo stesso tempo potrebbero lievitare e non di poco viste le potenzialità del ragazzo. Ovviamente club stranieri pronti a fare follie non mancano e, temporeggiando quanto basta, non sembra impresa impossibile trovare qualche facoltoso magnate pronto a raddoppiare la posta in palio. La voglia del ragazzo di cambiare aria sembra ormai chiara e, soldi o non soldi, i Reds sembrano spazientirsi sempre più. In tanti pensano che Liverpool sia l’ambiente più adatto per la maturazione del giovane, in primis  l’ “arci-nemico” Paul Scholes, ma le sirene straniere suonano e, in caso di mancato rinnovo, la destinazione potrebbe essere molto probabilmente al di fuori della Premier. Aspettiamo la conferenza pre Arsenal-Liverpool per poter ascoltare le parole di Brendan Rodgers a riguardo ma, a prescindere dagli obiettivi e dallo stipendio, spesso in ragazzi così giovani oltre all’ambizione sarebbe bello intravedere anche un po’ di riconoscenza.