Iturbe, l’agente: “La Roma non lo ha capito, piace in Inghilterra”

Iturbe, l’agente: “La Roma non lo ha capito, piace in Inghilterra”

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Non è stata una grande stagione quella di Juan Manuel Iturbe, acquistato l’estate scorsa a suon di milioni dalla Roma dopo uno strepitoso campionato giocato con il Verona al suo debutto in Serie A.

DA COSI’ A COSI’ – L’anno scorso in Veneto il 21enne estroso talento dal doppio passaporto argentino e paraguaiano aveva incantato tutti mettendo a segno in 33 partite giocate 8 gol e 5 assist per un totale di 2496 minuti in cui era sceso in campo. Di tutt’altro tenore invece il bilancio di quest’anno alla luce dei soli 873 minuti giocati distribuiti in 17 match di Serie A, con una sola rete all’attivo ed un assist, più 1 gol e due assist in 6 gare di Champions League ed una marcatura in una presenza di Coppa Italia. Troppo poco comunque per giustificare i 22 milioni di euro più bonus sborsati dal ds della Roma, Walter Sabatini, per portarlo alla corte di Rudi Garcia.

MALEDETTO INFORTUNIO – Complice anche un serio infortunio di natura muscolare che lo ha tenuto fuori  a lungo, Iturbe non ha potuto perciò rendersi protagonista in giallorosso e le critiche nei suoi confronti sono andate via via crescendo. Adesso il mediatore di mercato ed agente FIFA, Gustavo Mascardi, che ha avuto un ruolo di rilievo nel suo trasferimento dal Verona alla Roma, mette in dubbio la permanenza dello stesso Iturbe nella Capitale affermando: “Ad oggi Manuel è un calciatore della Roma e desidera vincere dei trofei con questa maglia. Lui è un campione destinato a fare grandi cose, l’infortunio capitatogli nel bel mezzo della stagione ha comportato tante difficoltà che però ora sono state superate”.

LA BOMBA – “Va detto pure che qui non è stato capito bene dallo staff tecnico che non gli ha dato fiducia, visto che anche quando stava in forma ha giocato soltanto poche volte dal primo minuto. Se può andare via? In Premier League c’è la fila per accaparrarsi Iturbe, ha molti estimatori ma sarà il ragazzo stesso a decidere cosa fare a fine stagione”.