Sacchi: “Conte è il migliore allenatore degli ultimi anni, italiani autolesionisti”

Sacchi: “Conte è il migliore allenatore degli ultimi anni, italiani autolesionisti”

Sacchi bis

Arrigo Sacchi elogia il ct Antonio Conte in una intervista che verrà trasmessa oggi dalla trasmissione del sabato pomeriggio di Rai 2, “Dribbling”, riportata dall’edizione odierna del quotidiano “Tuttosport”:

CONTE IL MIGLIORE -“Conte è un grande allenatore, un vero maestro. Allegri può diventare come lui, Max finora si è dimostrato un abilissimo gestore ed ora mi auguro che possa diventare come Antonio, cosa molto probabile. Ma davvero, come Conte non c’è stato nessuno negli ultimi anni, l’ho avuto anche come giocatore quando ero ct della Nazionale e già a quei tempi osservava i miei allenamenti con dovizia di particolari. Magari a chi non lo conosce può sembrare permaloso, invece è una brava persona sempre molto disponibile ed è dotato di una professionalità esemplare. Vive per il calcio e, ripeto, è uno dei pochi maestri del pallone che ci sono rimasti in Italia”.

CHE BELLO L’EMPOLI – Sacchi parla anche del suo grande Milan di fine anni ’80: “Era una squadra che esprimeva bellezza e che nessun altro club potrà mai eguagliare. Chi mi piace oggi in Serie A? L’Empoli, non ha ovviamente interpreti di grande livello ma possiede armonia, un prerequisito che basta ed avanza per fare bene anche al massimo livello dei professionisti. Da noi ci sono sempre molte polemiche ed ormai dobbiamo farci l’abitudine. I migliori allenatori del nostro campionato? Sarri, Di Francesco, Mihalovic, Benitez, Garcia, Montella, Gasperini e Mancini. Allegri e la Juve li mettiamo da parte, i bianconeri stanno giocando bene e sono in corsa su tre fronti”.

AUTOLESIONISTI – Sulle polemiche che hanno investito Conte per l’infortunio capitato a Marchisio in Nazionale: “Abbiamo perso una montagna di energia per niente, a noi italiani piace farci del male da soli. Sorprende che anche personalità importanti come John Elkann abbiamo fomentato tali critiche immotivate anziché contribuire a stemperare gli animi. Alla fine ci vorrebbe una sana autocritica da parte di tutti”.