Back To The Future #19: Serie A, Cagliari giù, Juventus imprendibile

Back To The Future #19: Serie A, Cagliari giù, Juventus imprendibile

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Appuntamento settimanale di Back To The Future, la nostra prospettiva sul futuro della Serie A alla luce degli ultimi risultati di ieri sera. Classifica che si sta via via componendo a fronte di alcuni punteggi totalmente ribaltati rispetto alla scorsa stagione. Ecco il focus completo sulla 29° giornata di Serie A. L’attuale classifica è uno specchio della Serie A attuale, non bisogna lasciarsi ingannare dai risultati a “viaggio in corso”, cerchiamo di guardare alla totalità del campionato con occhio critico, anche perchè le partite per se stesse possono risentire di fatti casuali capaci di far passare brutte settimane ai tifosi/allenatori delle varie squadre.

BACK TO THE FUTURE REGOLE STESURA Si parte dai dati del 2013/14, ovvero dalla classifica dello scorso anno di Serie A, prendendo in considerazione le squadre che, ovviamente, non sono retrocesse, motivo per cui questa indagine non potrà prendere in considerazione il potenziale andamento di Empoli, Cesena e Palermo, non esimendosi però dal dimenticarsi i punti messi in campo contro le altre squadre, cioè i risultati di queste 3 saranno comunque conteggiati successivamente. Andiamo passo, passo:

1 – Raccolta dati: classifica Serie A stagione 2013/14.

2 – Sostituzione delle partite dell’anno scorso con quelle già giocate finora con risultati di punti in valore assoluto (Esempio: Fiorentina-Inter 2013/14 3 punti Inter, Fiorentina-Inter 2014/15 3 punti Fiorentina –> +3 Fiorentina -3 Inter nella nostra statistica) che saranno addizionati al punteggio finale ottenuto in classifica l’annata precedente.

3 – Rimozione di tutti i punti fatti contro le squadre retrocesse rispetto all’anno prima (Si sommano i punti ottenuti nelle 6 partite giocate contro Catania, Livorno e Bologna).

4 – Aggiunta dei punti ottenuti negli incontri già giocati contro le squadre neopromosse (ovvero i punti che sono stati fatti finora, se già giocato, contro Empoli, Cesena e Palermo).

5 – Shakerare, agitare bene et voilà, il gioco è fatto.

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CONSIDERAZIONI SERIE A Tutto, o quasi, rimane inalterato rispetto alle stesse partite dello scorso anno, nell’ultima giornata di Serie A infatti ben 5 risultati su 7 non hanno fatto registrare scossoni degni di nota, uniche a peccare sono state Atalanta e Chievo, cadute, rispettivamente, in casa contro il Torino e al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Vola imprendibile la Juventus di Allegri che non si fa condizionare da un Empoli volitivo incapace però di mettere in seria difficoltà i bianconeri, l’attuale distacco in classifica dalla seconda è di ben 14 punti, la nostra proiezione ci rivela come però questo potrebbe aumentare a stretto giro di posta, nel nostro caso infatti le lunghezze di vantaggio dalla Roma sono 21, cifra da capogiro se ipotizzata ad inizio campionato. La “vecchia signora” ha terminato gli scontri diretti contro le neopromesse, il bilancio è di ben 16 punti in 6 gare, un gruzzolo di tutto rispetto inferiore però ai 18 della scorsa annata di Serie A, “All In” quindi rimandato.

Dietro viaggiano spedite Roma, Lazio e Fiorentina. Le due romane appaiate in un vero e proprio testa a testa che le porterà poi a scontrarsi in un derby dai due volti che, in fondo al campionato, potrebbe valere l’Europa che conta o la condanna a vedersi sorpassare da qualche inseguitrice. In tal senso i giallorossi hanno sì ritrovato la via dei 3 punti ma non sembrano essere in grado di replicare la qualità di gioco espressa l’anno scorso, con Garcia che dovrà sperare di ritrovare i suoi uomini chiave magari recuperandoli prima fisicamente che mentalmente. Dall’altra parte di Roma si ride, Pioli e la Lazio sono galvanizzati, ennesimo risultato utile con sorpasso rimandato a data da definirsi, la possibilità di preparare un match alla volta è una gran comodità, le difficoltà semmai si vedranno il prossimo anno quando nel mezzo ci si metterà l’impegno europeo. Rimane agganciata al treno Champions League la Fiorentina, i viola vincono e convincono contro la Sampdoria tutta fisico e corsa targata Mihajlovic. A Montella non piace soltanto il risultato ma soprattutto il gioco, motivo per cui i viola scendono in campo risoluti contro i doriani che, invece, si limitano a fare il proprio compitino difensivo, troppo poco per uscire dal Franchi indenni, il risultato parla chiaro ed è sotto gli occhi di tutti. Proprio i gigliati si candidano ad essere la “scheggia impazzita” di questa fine stagione di Serie A, il calendario favorevole dei viola potrebbe lanciare Gomez e gli altri nell’Olimpo del calcio italiano, in tal senso saranno fondamentali i match contro le neopromosse che ancora devono arrivare per i toscani in questo girone di ritorno.

Napoli ingrigito e intristito, buttati al vento almeno 12 punti, ma è proprio il sistema di gioco a non funzionare, quel 4-2-3-1 mantra di Benitez divenuto “croce” dei partenopei oramai lontanissimi parenti di quella bella macchina da gol intravista nella scorsa stagione di Serie A e Champions League, ammirata con il contagocce quest’anno nella prima parte della stagione. Doppia via di fuga per gli azzurri: Tim Cup ed Europa League. L’eventuale successo almeno in una di questa due competizioni darebbe nuovo lustro ad un’annata iniziata con il piede storto. Milan e Inter appaiate nel dolore, se è vero infatti che entrambe le milanesi non aspettano altro che la Serie A termini c’è da osservare come Inzaghi stia cercando di sfruttare ogni occasione per andare alla ricerca di quel rinnovo che sembra comunque un miraggio; di tutt’altro avviso Mancini, praticamente sicuro del posto, capace di mettere in discussione ogni giorno di più la propria permanenza sulla panchina nerazzurra, senza contare poi della propria immagine che uscirà a dir poco rivisitata dopo questa mezza stagione da “cavallo di ritorno”.

In zona retrocessione i giochi iniziano a dirsi “fatti”. Il Parma è inabissato, ad ora nemmeno un miracolo potrà salvare i ducali da un’estate che si preannuncia di fuoco. Davanti si inceppa di brutto il Cagliari, con Zeman che ha un piede in Serie B, mentre si ravviva il Cesena che mette nel mirino l’Atalanta. I bergamaschi si stanno dimostrando incapaci di lottare per rimanere in Serie A, soprattutto a fronte di una rosa non proprio adatta psicologicamente a tale compito, sarà quindi fondamentale lo scontro diretto del prossimo 29 aprile all’Orogel Stadium.

 

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Stefano Mastini