Coppa Italia, Napoli-Lazio 0-1: l’analisi della sfida in quattro punti

Coppa Italia, Napoli-Lazio 0-1: l’analisi della sfida in quattro punti

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Nella seconda semifinale di Coppa Italia, la Lazio sbanca il San Paolo e vola in finale dove ad attenderla c’è la Juventus. Questa la sintesi, in quattro punti, della sfida di Napoli.

Chiave tattica- Nella prima frazione la Lazio cerca immediatamente di impossessarsi del pallino del gioco, con Cataldi, Biglia e Parolo molto aggressivi sui due mediani del Napoli. Una volta recuperata palla, i tre centrocampisti biancocelesti tentano la verticalizzazione rapida per mettere in fuorigioco la difesa partenopea che, però, è piuttosto concentrata e non concede grosse occasioni, nonostante le pericolose percussioni di Candreva. Gli esterni, più volte invertiti di posizione da Pioli, non trovano il guizzo giusto e il Napoli, di tanto in tanto, si affaccia dalle parti di Berisha sfruttando gli inserimenti senza palla dei trequartisti (poco precisi) o i calci piazzati (palo di Gabbiadini). Lo 0-0 della prima frazione è lo specchio reale dell’andamento della gara, con i capitolini che non hanno spinto volontariamente sull’acceleratore seguendo i dettami del tecnico, attento a tenere la partita in bilico in vista della ripresa da giocare all’arma bianca. Il secondo tempo si apre così con Pioli che torna al 4-2-3-1 inserendo Mauri e Lulic e spostando Felipe Anderson sulla destra. L’ingresso dei due dona brio alla manovra offensiva laziale ma allo stesso tempo regala più spazi al contropiede del Napoli (pericoloso in tre occasioni). La mossa dell’ex tecnico del Bologna si rivela perfetta, tanto che proprio il neo-entrato Lulic realizza il gol decisivo su assist dalla destra di Felipe Anderson (dopo averne sbagliato uno poco prima, sempre su cross dalla destra del brasiliano). Benitez si affida ad Insigne ma ancora Lulic salva un gol già fatto e spedisce la Lazio meritatamente in finale.

Protagonisti- Nell’ottima prova collettiva dei biancocelesti, menzione speciale per Senad Lulic che entra al 67′, sfiora il gol, lo realizza e salva i suoi sul tentativo di Insigne. Due anni dopo il gol con cui stese la Roma in finale, il bosniaco mostra nuovamente tutto il suo feeling con la Coppa Italia. Il peggiore in campo, invece, non può che essere un giocatore dei partenopei e risponde al nome di Faouzi Ghoulam, nullo in fase offensiva e demolito da Felipe Anderson nella ripresa.

La giocata- Oltre al salvataggio nel finale di Lulic, decisivo per l’approdo in finale dei biancocelesti anche Dusan Basta. L’intervento in spaccata del serbo ad anticipare gli avversari a Berisha battuto, dopo cinque minuti dall’inizio della ripresa, alla lunga risulta determinante.

Il momento- L’ingresso in campo di Mauri e Lulic e lo spostamento a destra di Felipe Anderson cambiano il match. Da quel momento in poi la Lazio inizia a macinare gioco, sfruttando la verve del suo asso brasiliano (fin lì ben contenuto da Maggio) giocando a due tocchi e pungendo in avanti. Se la Lazio gioca bene e a due anni di distanza ha la possibilità di sollevare nuovamente un trofeo, gran parte del merito va attribuito sicuramente al tecnico Pioli, stasera semplicemente perfetto. Pazienza e controllo nella prima frazione, mossa tattica spezza-partita e colpo letale nella ripresa. Chapeau.

Tabellino&Pagelle

Napoli-Lazio 0-1 78′ Lulic

NAPOLI (4-2-3-1): Andujar 6; Maggio 6,5, Albiol 5,5, Britos 5,5, Goulham 5; Inler 5, Gargano 5,5 (85′ Insigne 6,5); Mertens 5,5 (66′ De Guzman 5,5), Hamsik 6, Gabbiadini 6,5 (71′ Callejon sv); Higuain 5,5. All. Benitez

LAZIO (4-3-3): Berisha 6,5; Basta 7, de Vrij 6, Mauricio 6,5, Braafheid 5 (83′ Cavanda sv); Cataldi 5,5 (55′ Mauri 6,5), Biglia 6, Parolo 6,5; Candreva 6 (67′ Lulic 7,5), Klose 6, Felipe Anderson 7. All. Pioli

Arbitro: Orsato (sez. Schio)

Ammoniti: Albiol, Mauricio, Parolo