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caturano

Inter-Empoli 2-2 (7-6 dcr): 12’pt Arvia rig. (E); 35’pt Balotelli rig.(I); 3’st Caturano (E); 30’st Balotelli (I).

EMPOLI (4-3-3): Pelagotti, Arvia, Iacoponi, Mori (25’st Mchedlidze), Forino, Pizza, Angella, Caponi, Caroti (26’st Fabbrini dal 30’st Panariello), Caturano, Hemmy. Allenatore: Donati.

INTER ( 4-3-3): Belec, Filippini, Esposito (11’sts Destro), Caldirola, Fatic (14’st Nze), Siligardi, Gerbo, Pedrelli, Balotelli, Ribas, Napoli. Allenatore: Esposito.

Quello che avete sotto gli occhi è il tabellino della finale del torneo di Viareggio, edizione 2008. A spuntarla fu l’Inter, trascinata dalle prodezze di un attaccante che fa ancora parlare di sé ma che in quel giorno di febbraio ebbe il suo bel da fare per rispondere alle prodezze di un peperino di nemmeno 18 anni: Salvatore Caturano. L’allora promessa del settore giovanile dell’Empoli sfruttò al meglio l’importante vetrina viareggina, trascinando i suoi sino alla suddetta finale da vero leader. Sì perché il ragazzo classe ’90 partenopeo giunse al torneo toscano da protagonista, avendo collezionato già i suoi primi minuti in Serie A il 13 maggio 2007: correva l’80° minuto del derby Siena-Empoli, quando Gigi Cagni richiamò Davide Matteini per inserire il bomber della Primavera neanche 17enne. Era l’Empoli di Vannucchi, Eder e Saudati, era l’Empoli che chiuse il campionato a 54 punti conquistando una storica qualificazione in UEFA.

SFORTUNA E INFORTUNI- Caturano è in rampa di lancio, attira l’interesse del Chelsea ma rifiuta il trasferimento per non allontanarsi troppo dalla famiglia, convinto di poter esplodere in terra toscana seguendo le orme dei vari Montella, Rocchi e Di Natale. Il percorso, però, improvvisamente si complica a causa di un brutto infortunio al ginocchio e lo scugnizzo, dopo aver esordito anche in B, nel 2008/09 scende di categoria e va al Taranto. In Puglia lascia un buon ricordo, andando in gol 5 volte in 29 presenze (non tutte da titolare). Torna ad Empoli, ma l’esperienza dura appena 6 mesi e Caturano ricomincia il tour in giro per l’Italia quasi totalmente in terza serie: in appena quattro anni cambia ben otto squadre, non trovando mai la giusta continuità visti i ripetuti guai fisici e finendo nel dimenticatoio.

DA MELFI CON FURORE- Poi, quest’estate, la svolta: a puntare su di lui è il direttore sportivo del Melfi Riccardo Di Bari, che lo vuole al centro dell’attacco dei lucani. La condizione fisica stavolta lo accompagna e Caturano mette in mostra tutte le sue doti di finalizzatore, trascinando i gialloverdi verso la salvezza a suon di gol. Quindici finora (in 31 presenze) che ne fanno il secondo miglior marcatore del girone C di Lega Pro, due lunghezze dietro l’amico Umberto Eusepi con cui nel 2010 ha condiviso l’esperienza al Viareggio. A salvezza praticamente acquisita (sono 9 i punti di vantaggio del Melfi sull’Ischia a cinque giornate dalla fine), il mirino dell’attaccante campano è puntato sui venti gol, bottino che nel prossimo mercato potrebbe valergli il ritorno in cadetteria. Per recuperare il tanto, troppo, tempo perduto.

Lorenzo Palmieri