Per Gentile un futuro in Nba: è l’ora del trasferimento oltre oceano

Per Gentile un futuro in Nba: è l’ora del trasferimento oltre oceano

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La Nba è un posto particolare. Non basta il talento per entrare dalla porta principale e regalarsi una grande carriera. Certo, quello aiuta, ma ci vuole l’atteggiamento giusto, bisogna saper aspettare il proprio momento, sfruttare tutte le occasioni, farsi trovare pronto, non mollare mai, e avere due “gioielli” così (Belinelli insegna). Alessandro Gentile il talento ce l’ha, e come se ne ha. A 23 anni è capitano della migliore squadra italiana, domina il campionato e lascia l’Eurolega dopo essere stato anche tra i migliori di giornata, più di una volta. In lega A viaggia con 13 punti di media, con un massimo di 25 che diventa di 29 in Europa, è il futuro della nazionale italiana ed ha già vinto un Mvp delle finali scudetto.

Il figlio di Nando non deve guardare molto lontano per capire cosa lo aspetterebbe in America: c’è chi come Andrea Bargnani, che è arrivato come prima scelta grazie ad un lavoro incredibile, giorno dopo giorno, ma con difficoltà sta ancora cercando il suo vero ruolo, dopo che le troppe responsabilità ricevute a Toronto hanno pesate sulle spalle non pronte dell’ex Treviso. Poi invece c’è chi come Marco Belinelli, è partito dal basso, ha cambiato diverse canotte, sembrava non essere nel suo mondo, ma ha aspettato, ha lavorato duro, non ha perso le speranze, e dopo un ottimo anno a Chicago, è andato a vincere un titolo agli Spurs. Giocatori con meno talento di lui, anche meno pronti, che hanno fatto il salto molto giovani e con grandi aspettative. Alessandro invece, ha la possibilità di entrare in punta di piedi, dopo essere stato la 53a scelta appena 10 mesi fa ( Minnesota, ceduto a Houston), può prepararsi, senza nessuno che lo spinga a fare subito bene, capire il mondo Nba e poi agguantarlo e farlo suo. La faccia è quella giusta, la faccia di chi sa cosa fare, il fisico c’è, il gioco, fatto di tiro, penetrazione, ottima difesa, può solo aiutarlo. Houston probabilmente punterà su di lui già da quest’estate, e anche se non subito, sarà la scelta giusta.