Ibrahimovic, che stangata: 4 turni di stop per lo sfogo post-Bordeaux

Ibrahimovic, che stangata: 4 turni di stop per lo sfogo post-Bordeaux

ibrahimovic

Costano caro a Zlatan Ibrahimovic le parole pronunciate al termine di Bordeaux-Paris Saint-Germain, partita di Ligue 1 persa dai parigini per 3-2 lo scorso 15 marzo ed al termine della quale il focoso attaccante svedese si era lasciato andare a delle dichiarazioni di fuoco. La Commissione Disciplinare francese ha inflitto all’ex Inter e Milan ben quattro turni di squalifica da scontare nelle diverse competizioni, quindi sia campionato che coppe nazionali, anche se la sanzione sarà effettiva solamente da lunedì prossimo e dunque Ibrahimovic potrà scendere in campo sabato sera per la finale che il Paris Saint-Germain giocherà contro il Bastia in Coupe de la Ligue. Zlatan tornerà a conti fatti solamente il prossimo 9 maggio in Ligue 1.

IL MOTIVO DELLA SQUALIFICA – Ibrahimovic protestò contro il controverso arbitraggio dell’arbitro Lionel Jaffredo affermando: “Sono 15 anni che gioco a calcio e non ho mai visto un arbitraggio così scandaloso. Questo è un paese di m…a, qui in Francia non si meritano una squadra forte come il Psg”, finendo col fare scandalo e suscitando anche le reazioni stizzite di diversi esponenti politici di primo piano d’Oltralpe.

FERMO OVUNQUE – Quella sera stessa Ibrahimovic si è scusato per quanto detto diffondendo a caldo un comunicato e poi anche un video sul sito web ufficiale del PSG ma il tutto non è stato ritenuto sufficiente. E dieci giorni dopo l’accaduto il giocatore sbottò ancora dicendosi convinto che ci fosse un piano per farlo cadere. Come se non bastasse Ibrahimovic deve scontare un turno di squalifica anche in Champions League, nel match di andata dei quarti di finale che mercoledì prossimo il club del Parco dei Principi giocherà in casa contro il Barcellona.

SEMPRE AL TOP – Ibrahimovic aveva appena stupito tutti due sere fa con la tripletta inflitta al malcapitato Saint Etienne nella semifinale di Coppa di Francia vinta per 4-1 dal PSG, match nel quale lo svedese ha segnato l’ennesima tripletta della carriera sfondando anche il muro dei 100 gol segnati col club transalpino. Ora Ibra è a quota 102 reti realizzate con la squadra transalpina.

LA RISPOSTA – Da par suo, il PSG ha risposto alla Federazione francese con un comunicato ufficiale che vi riportiamo di seguito: Il Club condanna la severità con cui il suo giocatore è stato sanzionato, dato il suo immenso contributo all’immagine del calcio francese, sia in Francia che in campo internazionale. Il Club vuole anche sottolineare, a tal proposito, che il giocatore è stato ascoltato dalla Commissione Disciplinare solo dopo che ulteriori accertamenti erano stati fatti dopo la visione delle immagini. E’ dopo aver visto le immagini registrare da una troupe televisiva che la Commissione ha deciso di imporre una sanzione sproporzionata al giocatore. Una decisione che toglierà al PSG un giocatore chiave durante un periodo cruciale della stagione in cui ci si gioca il successo in campo nazionale. L’entusiasmo ed il supporto dei nostri fedeli tifosi rafforzerà la determinazione e la motivazione dei nostri giocatori i cui obiettivi rimangono quelli di cercare di vincere più trofei possibili. Niente ci impedirà di scrivere un nuovo capitolo di vittorie nella storia del club”.

IBRA NON CI STA – In serata, anche il diretto interessato ha esternato il proprio malcontento: “Questa squalifica è una farsa. L’intera situazione è diventata ridicola e poco professionale. Non c’è alcuna spiegazione per questa sospensione. Le mie parole non erano contro l’arbitro, ne ho parlato anche con lui e me l’ha confermato. Se fosse stato così, avrei chiesto scusa per quanto accaduto”.