Luciano Castellini a Mdc: “L’Inter faccia lavorare Mancini. I nostri portieri sono bravi, diamogli fiducia”

Luciano Castellini a Mdc: “L’Inter faccia lavorare Mancini. I nostri portieri sono bravi, diamogli fiducia”

castellini

Una vita intera trascorsa sui campi di calcio, spinto da una passione senza eguali che anche oggi, a più di settant’anni, gli permette di mettere la sua esperienza al servizio dei giovani talenti che darebbero tutto per ripercorrere le sue orme. Quelle indelebili del Giaguaro, Luciano Castellini, ex portiere di Torino (con il quale vinse anche lo scudetto del 1971) e Napoli, dall’89 nello staff tecnico dell’Inter come preparatore dei portieri. Dopo due brevi esperienze sulla panchina nerazzurra, collabora oggi con le Nazionali under 16 e under 20, oltre che con le giovanili dell’Inter, con la voglia intatta di chi sente di poter dare ancora oggi il suo contributo alla formazione dei giovani. Maidirecalcio.com ha voluto raggiungere proprio Castellini, per parlare dei temi più importanti della stagione che volge al termine, con un occhio ai tanti giovani portieri italiani pronti a compiere il grande salto. Ecco di seguito, la nostra intervista:

Dopo tanti anni vissuti da protagonista, negli ultimi anni ha scelto di vivere un po’ più dietro le quinte e svolgere ruoli più tranquilli; qual è il motivo? Le manca il lavoro quotidiano sul campo?

Posso dire di essere molto felice, occupandomi dell’under 16, dell’under 20 e ovviamente dell’Inter. Sono sempre stato un po’ orso e non mi è mai interessato più di tanto far vedere la mia faccia in giro; tutti i giorni sono comunque in campo, inizio ad essere anche un po’ stanco (ride).

Lei frequenta da anni l’ambiente nerazzurro, come giudica la stagione molto deludente dell’Inter?

C’è stato un cambiamento profondo in società, tanti dirigenti sono cambiati, molte cose sono cambiate. La nota positiva credo sia il ritorno di un tecnico come Mancini, che conosceva già l’ambiente e che mi auguro possa proseguire il lavoro iniziato a novembre. Del resto, non riuscirei a parlare male dell’Inter neanche sotto tortura.

Cosa pensa delle indiscrezioni che vorrebbero Massimo Moratti nuovamente pronto a rilevare la società? Crede davvero ci sia qualcosa di vero?

Onestamente non lo so, quel che è certo è che la passione del presidente (lo chiama ancora così) Moratti verso l’Inter è immutata, le vorrà bene per tutta la vita. Dico soltanto che se potrà ancora essere utile, non si tirerà indietro ma da qui a pensare che possa davvero tornare, non saprei proprio.

A proposito di futuro, Handanovic sembra in partenza e Carrizo non convince; si parla di Perin, Bardi, Sportiello, tutta gente che lei conosce molto bene. A quale tra questi affiderebbe la porta nerazzurra il prossimo anno? Crede davvero si punterà su un giovane portiere italiano?

Spero davvero possa essere uno tra i nostri giovani, perché abbiamo degli ottimi portieri, spesso sottovalutati. Ma se dovessero chiedermi un nome in società, non lo farò mai (ride).

Quale tra questi è il più pronto al grande salto?

Rispondo in maniera diplomatica, tutti e tre.

Tre le squadre del suo cuore, detto dell’Inter, passiamo al Torino di Ventura che, nonostante le cessioni importanti di Cerci e Immobile, si sta confermando ad ottimi livelli. Qual è il segreto dei granata?

Premetto che non conosco personalmente Ventura, che è certamente un ottimo allenatore, penso che il vero segreto sia la passione dei tifosi del Toro, sempre capaci di soffrire in silenzio e pronti a gioire dei risultati raggiunti. Una prerogativa che appartiene da sempre al vero tifoso granata.

Nel corso della sua carriera ha difeso anche la porta del Napoli, risultando in un sondaggio di qualche anno fa, il miglior portiere della storia del club azzurro. Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera della Lazio, come giudica una stagione iniziata con ben altre aspettative?

Napoli non è cambiata: grandi eccessi e grandi depressioni. Tuttavia per un calciatore, resta un paradiso. Credo che l’anno prossimo cambieranno, proprio perché il tifoso napoletano sopporta fino a un certo punto, poi perde la pazienza.

Qual è stata secondo lei la squadra rivelazione del campionato?

Certamente la Lazio, che gioca un buon calcio e vince.

Un’ultima curiosità: se dovesse indicare un nome per il futuro, su chi scommetterebbe?

Segnalo Ionut Radu, classe ’97, giovane portiere romeno dell’Inter: farà una grande carriera.