Morata: “Juventus a vita, al Real non torno più”

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Alvaro Morata confessa all’edizione odierna del quotidiano “Tuttosport” di voler restare allo Juventus. L’attaccante spagnolo affronta anche altri argomenti come la convivenza felice con altri compagni di squadra come Paul Pogba e Carlos Tevez.

TOTEM – “La cosa che più mi ha impressionato quando sono arrivato qui l’anno scorso è che nello spogliatoio non c’è nessuno che si sente più importante degli altri, questo atteggiamento non ce l’ha nemmeno chi ha vinto i Mondiali ed è una vera e propria leggenda del calcio. Parli tranquillamente con tutti, ci vai a pranzo o a cena in modo assolutamente normale. E’ stato incredibile per me condividere la mia quotidianità con gente come Pirlo o Buffon, poterci parlare su ogni cosa e ricevere aiuto da loro per il mio inserimento. Ora mi trovo benissimo in Italia ma non è una cosa che accade spesso in una grande squadra; la forza della Juventus è proprio questa, non siamo campioni ma prima di tutto uomini che giocano e danno tutto in campo insieme”.

DIFFICOLTA’ INIZIALI – “Il mio inizio in Italia non è stato facile – ricorda Morata – l’infortunio ha complicato tutto ma con il supporto della squadra e la serietà dello staff medico è stato superato in maniera brillante ed ora sto benissimo. Pogba? E’ un grandissimo giocatore ed una bellissima persona oltre che un amico, se non sarà il miglior giocatore del mondo rientrerà almeno tra i primi tre. Come sono fuori dal campo? Un ragazzo decisamente tranquillo che ama i videogiochi, il ping pong ed i bei film. Tevez? E’ un top player”.

ADDIO REAL – La Juventus ha investito ben 20 milioni su Morata, lasciando però al Real Madrid fino al 30 giugno 2017 il diritto di poterlo ricomprare. Nonostante ciò Morata ha le idee ben chiare: “Tornare al Bernabeu non è nei miei pensieri, io voglio restare alla Juventus che mi ha dato la vita, ha dimostrato di credere tanto in me quando ero sfiduciato e mi sentivo male. I bianconeri sono venuti a casa mia e mi hanno chiesto di fare le valige per l’Italia, tanta fiducia mi ha reso orgoglioso e motivato perché avevo altre offerte anche più convenienti, ma nessuno mi ha fatto capire di credere in me come ha fatto la Juventus”.