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Alvaro Recoba anticipa in una intervista all’emittente ESPN il proprio proposito di ritirarsi a giugno. L’attaccante uruguaiano classe 1976, autore di prodezze incredibili in carriera, ha affermato: “Mi sento assai vicino ad appendere le scarpette al chiodo, la mia avventura nel mondo del calcio è stata davvero molto lunga. Nonostante l’età confesso che per fortuna mi diverto ancora molto, sia quando gioco che quando sono impegnato negli allenamenti, vedremo quando arriverà il momento giusto per dire basta ma credo proprio che sarà il prossimo giugno”.

LA STORIA – Recoba, nato a Montevideo il 17 marzo 1976, ha cominciato ad inizio anni ’90 la propria parabola calcistica effettuando la trafila nel Danubio, una delle squadre più titolate di Uruguay. Nel 1993 esordisce in prima squadra e successivamente nel 1995 vive il suo primo cambio di maglia passando al Nacional, altra compagine di primo piano del paese sudamericano. Dopo essersi messo in luce con 17 gol in 33 presenze, quasi tutti di pregevole fattura, approda in Italia giovanissimo a soli 21 anni; è l’Inter a portarlo in Serie A dopo averlo pagato circa 7 miliardi di lire. Esordisce nel campionato italiano proprio alla prima giornata del torneo 1997, il 31 agosto in un match vinto in rimonta dai nerazzurri sul Brescia per 2-1. Recoba in quella occasione segnerà un favoloso gol da lontano con un potente sinistro all’incrocio dei pali.

QUEL GOL ALL’EMPOLI – Il primo anno all’Inter è contraddistinto da 3 reti in 9 partite complessive e dal prestito al Venezia in inverno: nella Laguna Recoba fa benissimo mettendo a segno 11 reti in 19 partite e contribuisce in maniera decisiva alla salvezza della squadra veneta. In seguito torna all’Inter e resterà alla Pinetina fino al 2007 mettendo a segno 50 gol in 167 apparizioni in totale, vincendo con i nerazzurri con Roberto Mancini in panchina 2 scudetti, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane. Celebre è il suo gol realizzato in trasferta ad Empoli nel 1998 da 50 metri, come anche molto noto è il suo grande rapporto di stima con l’ex presidente Massimo Moratti. Qualche macchia Recoba l’ha vissuta durante la sua carriera, come lo scandalo dei passaporti falsi che lo vide coinvolto con tanto di squalifica di un anno, ridotta poi a 6 mesi, nel 2001.

LUCI – Dopo l’Inter Recoba passa al Torino nel 2007/2008, ma con i granata non riesce ad incidere faticando a trovare continuità e per questo motivo riuscirà a segnare soltanto un gol in campionato e due in Coppa Italia, prima di lasciare i piemontesi e l’Italia già l’anno dopo per approdare alla squadra greca del Panionios. Nel 2009 rescinde con gli ellenici, a causa dei tanti infortuni, e decide di tornare in Uruguay, prima al Danubio e poi nel 2011 al Nacional, rinverdendo alla grande con entrambi i club i fasti di gioventù.