Verona-Inter probabili formazioni: sfida Toni-Icardi

Verona-Inter probabili formazioni: sfida Toni-Icardi

Inter-Hellas Verona serie A

Alle 20.45 al Bentegodi si sfideranno Verona-Inter, anticipo serale della 30^ giornata di serie A. All’andata il 2-2 maturato nei minuti finali a San Siro costò la panchina a Mazzarri, rimpiazzato pochi giorni dopo da Mancini. Entrambe le compagini vengono da due pareggi non poco contestati, con  l’incredibile rimonta subita dai padroni di casa contro il Cesena (da 3-0 a 3-3), e il clamoroso pari interno dei nerazzurri contro il Parma di Donadoni.

COSI’ IN CAMPO – Squadra al completo per Mandorlini che, salvo lo squalificato Ionita, potrà contare sull’11 migliore. Solito 4-3-3 con Moras e Marquez come coppia di centrali, Hallfredsson in cabina di regia, cercando di innescare l’intramontabile Luca Toni. Mancini ritrova dopo le squalifiche Vidic e Icardi, entrambi dovrebbero partire titolari.  Il serbo farà coppia con Ranocchia, mentre Juan Jesus si sposterà sulla sinistra, davanti Icardi sarà appoggiato da Shaqiri e Palacio.

VERONA-INTER PROBABILI FORMAZIONI (ore 20:45)

Verona (4-3-3): Benussi; Sala, Moras, Marquez, Pisano; Obbadi, Tachtsidis, Hallfredsson; Jankovic, Toni, J. Gomez
A disp.: Rafael, Gollini, Gu. Rodriguez, Martic, Brivio, Sorensen, Agostini, Greco, Fernandinho, Nico Lopez, Saviola, Lazaros.
All.: Mandorlini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Ionita

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Ranocchia, Juan Jesus, D’Ambrosio; Guarin, Medel, Brozovic; Shaqiri; Palacio, Icardi
A disp.: Carrizo, Vidic, Campagnaro, Nagatomo, Andreolli, Obi, Kovacic, Hernanes, Puscas, Podolski, Bonazzoli.
All.: Mancini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Jonathan, Dodò, Kuzmanovic

Verona-Inter, le conferenze stampa dei due allenatori

MANDORLINI – Ai sentimenti non si comanda ed è chiaro che all’Inter guardo e penso perché sono un tifoso. Sono partiti male, hanno indubbiamente qualche problema e anche Mancini sta facendo fatica a raddrizzare la barca. Ma al Bentegodi siamo avversari. Non ho mai battuto l’Inter, mi piacerebbe farlo. E sapete cosa dico? Se vinciamo, io esulto ed è un omaggio al mio essere tifoso nerazzurro. Lo ero da bambino, lo sono ancora adesso. Ma per rispetto a quello che è stato il mio passato, la fortuna che ho avuto giocando con l’Inter, mi piacerebbe vincere e fare festa con i ragazzi”.

MANCINI – Mi aspetto che facciano una prestazione ben diversa da quella di sabato scorso e più simile a quella contro la Sampdoria. Anche se in vista del derby potrei far riposare uno dei tre centrocampisti, che sono tutti diffidati. Poi è ovvio che questo gruppo deve ancora trovare una certa continuità, visto che alterna brutte prestazioni contro una piccola a grandi prove contro una grande. Ho sentito Thohir, come me è sempre positivo. Crede sempre di poter vincere tante partite. Poi è chiaro che a tutti scorre il sangue nelle vene e che in alcuni momenti anche lui si arrabbia. Ma non è vero che la sua lontananza pesa sui risultati. Tutta la dirigenza lavora per costruire una grande Inter. Se fosse un problema di distanza le squadre inglesi, i cui proprietari sono sempre lontanissimi, non vincerebbero mai”.