Cesena-Chievo 0-1, analisi e pagelle: Highlander Pellissier ancora decisivo

Cesena-Chievo 0-1, analisi e pagelle: Highlander Pellissier ancora decisivo

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Il Chievo espugna il Manuzzi grazie ad una rete dell’immortale Pellissier, archiviando la pratica salvezza e condannando i padroni di casa ad un finale di campionato dalla grande sofferenza. Ecco l’analisi e le pagelle del lunch match di giornata.

LA CHIAVE TATTICA – L’impostazione tattica della partita emerge già dopo i primi minuti: il Chievo, schierato con il classico 4-4-2, prova a sfruttare le catene esterne formate da Frey/Schelotto e Zukanovic/Hetemaj, riuscendo a sviluppare l’azione principalmente sulla sinistra con il finlandese che si accentra lasciando il corridoio per gli inserimenti dello sloveno. Dall’altra parte il Cesena, in campo con un 4-3-1-2, manovra per vie centrali, ma il fulcro della squadra Brienza è spesso ben marcato da Izco. Proprio per questo motivo i romagnoli provano ed essere pericolosi attraverso le percussioni delle due mezz’ali, senza mai sfruttare più di tanto le corsie esterne. Nella ripresa le energie calano e le due squadre provano a scavalcare il centrocampo attraverso lanci lunghi dei centrali di difesa ma, nonostante i primi cambi, l’atteggiamento difensivo rimane lo stesso. Le azioni più pericolose sono dei tiri da fuori e la stessa rete di Pellissier nasce da una ripartenza estemporanea, avviata da una palla persa dei padroni di casa a centrocampo e dalla lenta reazione della linea a 4 dopo l’inserimento di Rodriguez al posto di Lucchini.

I PROTAGONISTI – La menzione d’onore va di certo a Pellissier, che oggi compie 36 anni festeggiando con un gol decisivo per la salvezza della sua squadra. C’è da sottolineare però una prestazione superba di Dainelli, perfetto in marcatura su Djuric, e di Lucchini, schierato nell’inedito ruolo di terzino sinistro ma rivelatosi essenziale nel contenere le scorribande di Schelotto. La rete arriva proprio dal lato destro, lasciato scoperto dopo la sua sostituzione.

LA GIOCATA – In una partita così bloccata, la giocata da ricordare arriva dall’arbitro. Valeri infatti sorprende tutti chiedendo un minuto di silenzio che non era previsto, confondendosi con la comunicazione della Lega che lo richiedeva per le squadre degli allievi. Un minuto di riflessione in realtà non fa mai male, anche se inaspettato da giocatori e commissari a bordocampo.

IL MOMENTO – Il momento chiave risulta essere la scelta del mister romagnolo di sostituire Lucchini con un attaccante, facendosi ingolosire dalla voglia dei tre punti ma perdendo di vista l’equilibrio difensivo. L’indicazione di scalare nella linea a 4 era diretta a Giorgi, ma la reazione è stata lenta e, dopo una palla persa, Frey si è ritrovato libero di crossare ed imbeccare Pellissier. Una scelta azzardata, presa senza un’adeguata contromisura che ha, in gran parte, deciso l’esito di questo bloccatissimo match.

 

Cesena-Chievo 0-1 (37′ st Pellissier)

Cesena (4-3-1-2): Leali 5.5, Perico 6, Capelli 6.5, Lucchini 7 (36′ st Rodriguez sv), Krajnc 6.5; Giorgi 5.5, Cascione 6, Carbonero 5.5; Brienza 6; Defrel 5.5 (44′ st Moncini sv), Djuric 5.5 (22′ st Succi 6).

A disp: Agliardi, Iglio, Nica,  Mudingayi,  Cazzola, Ze Eduardo. All. Di Carlo.

Chievo (4-4-2): Bizzarri 6; Frey 6.5, Dainelli 7, Cesar 6, Zukanovic 6.5; Schelotto 5.5 (17′ st Birsa 6), Izco 6, Radovanovic 6.5, Hetemaj 6; Paloschi 5.5 (13′ st Pellissier 7), Meggiorini 6 (40′ st Cofie sv)

A disp: Bardi, Seculin, Gamberini, Pozzi, Christiansen, Vajushi, Botta, Sardo,  Biraghi. All. Maran.