Gaetano Fontana: “Napoli, il ritiro non è una punizione”

Gaetano Fontana: “Napoli, il ritiro non è una punizione”

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Nel corso di Zona Calcio, trasmissione in onda ogni martedì e venerdì dalle 20 alle 22 su Radio Stereo 5, è intervenuto Gaetano Fontana, ex centrocampista – tra le altre – di Napoli e Fiorentina: “L’eliminazione dalla Coppa Italia è stato un risultato negativo per come è maturato, già all’andata sembrava che il Napoli potesse passare il turno. La mancata qualificazione in finale ha fatto imbestialire il presidente, che però ha reagito in quel modo per la conduzione degli ultimi due mesi in cui gli azzurri hanno sprecato tanti punti in campionato. Quelle del presidente sono le parole di un padre che prende la situazione in mano non per scappare dalle sue responsabilità ma richiamando al dovere chi deve dare qualcosa in più. Il ritiro non è una punizione, De Laurentiis sa bene che questa squadra può fare ben altro e sa che è ancora in tempo per intervenire. Da quando ha comprato il Napoli, il presidente ha fatto tantissimo ma quest’anno c’è stato un passo indietro rispetto al passato. Distrazioni a Napoli? Se sono chiamato per fare il calciatore devo fare il calciatore e basta. Napoli può presentare delle possibili distrazioni, ma non credo sia quello il male della squadra. Ogni giocatore deve fare il massimo per se stesso e per la squadra. Un atleta quando va in campo non è detto vinca sempre, quello che indispettisce il tifoso è il come si vince o come si perde. Una prestazione incolore non te la fanno passare, il tifoso lo capisce. Chi viene a fare calcio a Napoli ha la fortuna della vita, questa piazza ti regala emozioni indescrivibili che non si possono vivere in tanti altri posti d’Italia e d’Europa. Centrocampisti in difficoltà? Il calcio di Benitez prevede una mediana incline più alla fase di rottura che di costruzione. La manovra del Napoli non passa quasi mai dai centrocampisti, si arriva subito agli esterni. I giocatori tecnici, come Jorginho o Cigarini, rischiano di snaturarsi. L’italo-brasiliano cerca di rendersi ugualmente utile dando il massimo, ma le sue prestazioni sono quasi mai positive perché non è messo nelle condizioni di giocare come lui sa Napoli-Fiorentina? Vivono due momenti diversi. La Fiorentina ha perso nettamente contro la Juve, ma è una squadra che sta bene, sta in salute, ha una fisionomia ben preciso, ha un collettivo che funziona a meraviglia e nella zona d’attacco presenta grandi interpreti e tante alternative. Il Napoli dovrà fare attenzione perché sarà costretto a fare la partita rischiando di offrire invitanti spazi agli avversari. Ascoli? Ha perso una grande chance di poter terminare questo campionato in testa alla classifica. Non sta attraversando un momento brillante, la speranza è quella di riuscire a rosicchiare qualche punto al Teramo per poi giocarsi l’ultima chance nell’ultima giornata. E’ un’ipotesi difficile ma non improbabile, nel calcio le sorprese sono dietro l’angolo anche se il Teramo è nettamente più in salute rispetto all’Ascoli. Berrettoni? Tutti lo aspettavano a braccia aperte, era stato conclamato dallo stesso Petrone. Emanuele sta bene ma non ha inciso come tifosi e società si aspettavano”.