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André Schurrle, 24enne attaccante del Wolfsburg, campione del mondo in Brasile nel 2014 con la Germania, ha parlato all’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” dell’imminente partita di andata dei quarti di finale di Europa League contro il Napoli. Il tedesco svela che c’è un calciatore azzurro in particolare che teme molto e parla anche della precedente sfida contro l’Inter agli ottavi.

VITA FACILE – “Contro i nerazzurri non ci aspettavamo di passare il turno così agevolmente, infatti per noi non è stato facile nonostante abbiamo vinto sia all’andata che al ritorno. Loro erano andati in vantaggio subito in casa nostra, a Milano invece hanno condotto una partita di attacco dal primo all’ultimo minuto. Mi è parso di vedere che all’Inter mancano sicurezza e convinzione nei propri mezzi, per il resto è una buona squadra con anche delle individualità importanti, sono apparsi però troppo timorosi. Noi del Wolfsburg ci aspettavamo una squadra più preparata mentalmente”.

E’ QUESTA LA VERA FINALE – Schurrle parla del Napoli: “Contro la compagine allenata da Rafa Benitez penso si possa parlare di una vera e propria finale anticipata di Europa League, siamo le due squadre più forti fra quelle rimaste. Temo molto la partita in trasferta, il San Paolo è uno stadio caldissimo ed i tifosi partenopei rappresentano il valore aggiunto della compagine azzurra. Per questo motivo dobbiamo vincere a tutti i costi giovedì in casa. Chi temo del Napoli? Certamente Gonzalo Higuain anche se tutto l’attacco napoletano è fortissimo ed il Wolfsburg dovrà prestare molta attenzione”.

COME STO – Schurrle parla anche del suo momento: “Fisicamente non sono al top anche se di recente ho segnato in Bundesliga, ma la mia forma può e deve essere migliore. Al Chelsea giocavo poco e dato che in Inghilterra ci sono tantissime partite da affrontare al punto tale che non puoi allenarti bene, è facile andare fuori condizione quando non vieni impiegato con regolarità. Per questo credo che sarò al 100% solamente all’inizio della prossima stagione, quando mi sarò riposato ed avrò svolto il ritiro con la mia squadra attuale. Mourinho? E’ un grande, è vero che è lo Special One e nessun giocatore non a caso ha mai parlato male di lui. Sa come stimolarti e trarre il massimo da te, prepara ogni suo calciatore sia mentalmente che fisicamente e capisci che con lui giochi meglio”.