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Denis Godeas in azione domenica scorsa nel match contro il Vesna, terminato 1-1. Grazie a questo punto, il Monfalcone ha conquistato la promozione in Serie D. Foto tratta da ilpiccolo.geolocal.it.

Quarant’anni (quasi) e non sentirli. Stiamo parlando di Denis Godeas, intramontabile bomber classe ’75 che non perde occasione per aggiornare gli almanacchi e le statistiche, segnando con continuità da più di vent’anni. Testimonial vivente della frase “il gol non ha età”, quest’anno il “ragazzino” di Cormons ha trascinato l’Unione Fincantieri Monfalcone alla conquista del campionato di Eccellenza friulana con tre giornate d’anticipo. Decisivo per il ritorno dell’Ufm in Serie D, dopo appena un anno di assenza, il pareggio di domenica scorsa contro il Vesna, terzo in classifica. La squadra allenata dall’esperto Giuliano Zoratti (classe ’47 con un passato di tutto rispetto) ha staccato il Cjarlins Muzane di 11 punti a tre giornate dal termine, conquistando così l’aritmetica promozione nella massima serie dilettantistica.

NOMADE DEL GOL- Determinante, dicevamo, il contributo del cannoniere Denis Godeas che ha avuto un impatto devastante nella nuova categoria, realizzando 24 gol in 27 partite e diventando così il leader assoluto della classifica marcatori. Numeri che non sorprendono più di tanto, volgendo lo sguardo a quella che è stata la carriera dell’attaccante friulano, nomade del gol da inizio anni Novanta. Fatto esordire a 16 anni proprio da Zoratti nella Triestina, squadra di cui è diventato bandiera e miglior cannoniere di tutti i tempi (89 reti in 279 gettoni), Godeas nel corso della sua carriera ha segnato in ogni categoria e ad ogni latitudine. In Europa (decisiva la sua rete allo Slavia Praga che nel 2006 spedì il Palermo ai quarti di Coppa Uefa) come in Serie A (indimenticabile la rete a Buffon sempre in maglia rosanero), in B (soprattutto con le maglie di Triestina e Mantova) come in C1 (Messina, Sora, Prato, Livorno), in C2 (Unione Venezia) come in D (ovviamente Triestina). Categoria in cui farà ritorno il prossimo anno, pronto per una nuova avventura con la stessa fame di gol che lo contraddistingue da sempre. Perché, per Denis Godeas, non conta dove e come, l’importante è segnare.

“Di gol belli ne ho fatti ma spesso il gol importante viene segnato con la tibia ad un metro dalla porta. E alla fine sono questi che vengono ricordati”. Denis Godeas.

Lorenzo Palmieri