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Andata dei quarti di finali di Europa League, Dinamo Kiev-Fiorentina si rivela essere tutt’altro che una partita di gran lustro, gioco molto spezzettato e poche emozioni degne di note, i gigliati mantengono il possesso palla per buona parte del match ma non riescono a fare breccia nella retroguardia ucraina, la Dinamo Kiev in tutta risposta aspetta i toscani e riparte diligente in contropiede. Al 36′ la svolta del match: su tiro di Lens c’è la deviazione di Tomovic che manda fuori giri Neto, gol inevitabile a cui la Fiorentina non riesce a controbattere sebbene il secondo tempo sia un assolo gigliato. A tempo scaduto poi gli sforzi dei viola vengono premiati dalla torsione di Babacar su palla scodellata nel mezzo da Mati Fernandez.

CHIAVE TATTICA La  Fiorentina spreca tantissimo nella prima frazione, i tre davanti si danno un sacco da fare ma con scarsa riuscita, gli ucraini si mantengono bassi e ripartono in contropiede. Rebrov affida tutta la vena offensiva della sua squadra a Lens che trova in Tomovic il giusto avversario da puntare. I gigliati entrano più convinti nel secondo tempo ma la musica non sembra cambiare e con l’andare del match la Fiorentina si ingrigisce fino alla redenzione finale firmata da Babacar.

IL MOMENTO La sostituzione Babacar-Gomez, con il senno di poi si può parlare di cambio magistrale da parte di Montella, in realtà il tedesco è stato bravo a reggere il gioco toscano per tutto il game, gli è mancato solo il colpo fortunato per far gioire i suoi, cosa che invece riesce al giovane senegalese, segno del destino? Per la Dinamo Kiev fondamentale la scelta di Rebrov di portare al centro Yarmolenko, decisamente sottotono posizionato sull’out di destra.

I PROTAGONISTI Lens per gli ucraini, Babacar e Salah per i viola. Bravissimo il laterale di Rebrov a mettere in costante apprensione la retroguardia viola, le sue percussioni vengono stoppate alla “bene e meglio” dai gigliati, in fondo però gli mancano le forze per coprire la fascia. Tra le file gigliate spicca il solito Salah, semplicemente imprendibile quando prende velocità, è lui la vera e propria arma di Montella. Premio finale per Babacar, è lui l’uomo della provvidenza che riesce a modificare l’esito e la faccia della partita.

LA GIOCATA La girata al 93′ di Babacar, una giocata fatta di opportunismo e senso del gol che vale, forse, il rinnovo per direttissima del contratto. Un gol molto simile a quello messo a segno al Bentegodi contro il Chievo, allora furono tre punti, adesso si parla di qualificazione, le differenze rimangono la sostanza però resta ed è tangibile.

Tabellino Dinamo Kiev-Fiorentina

Dinamo Kiev (4-2-3-1): Shovkovskiy 6; Danilo Silva 6, Khacheridi 6, Dragovic 5,5, Antunes 5,5 (23′, Vida 6); Rybalka 6, Sydorchuk 6 (67′, Belhanda 6); Buyalskiy 6 (79′, Chumak sv), Lens 6,5, Teodorczyk 5,5; Yarmolenko 6,5. All. Rebrov.

Fiorentina (3-5-2): Neto 6; Tomovic 5, Gonzalo 5,5, Savic 5,5; Marcos Alonso 5,5, Mati Fernandez 6, Badelj 6, Borja Valero 6 (83′, Aquilani sv), Joaquin 5,5 (67′, Vargas 6); Gomez 5,5 (76′, Babacar 7), Salah 6,5. All. Montella.

Gol: Lens 36′, Babacar 93′

Ammoniti: Dragovic, Gomez, Khacheridi, Lens, Marcos Alonso, Sydorchuk, Tomovic

Espulsi:

IL MIGLIORE Babacar: E’ l’uomo della provvidenza, la sua girata vale più di un mero pareggio è il gol che serve a mettere il sorriso a Montella e ai suoi. Chissà che non valga anche il rinnovo del contratto. Voto 7

IL PEGGIORE Tomovic: Non solo per la deviazione che costa la sconfitta ai suoi, il serbo appare in difficoltà sempre e comunque, gli ucraini lo cercano nell’uno contro uno e lui non sa replicare. Voto 5

Stefano Mastini