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Hamsik

Si riaccendono i riflettori dell’Europa League alla Volkswagen Arena dove il Napoli di Rafa Benitez conferma la grande affinità con le coppe europee, schiantando i ‘Lupi’ del Wolfsburg con un netto 4-1 che fa ben sperare in vista del ritorno.

LA CHIAVE TATTICA – I due allenatori schierano i 22 in campo utilizzando moduli speculari, ma l’interpretazione delle squadre è decisamente diversa. L’avvio è rabbioso del Wolfsburg, con gli uomini di Hecking bravi a sfruttare le sovrapposizioni di Vierinha e Rodriguez, ma non tanto da sbloccare il match. I verdi di casa giocano con un una squadra molto larga alla ricerca dell’ampiezza, e con una difesa troppo alta che sarà fatale in occasione dei gol azzurri. Dall’altra parte Benitez imbriglia i ‘Lupi’ con un 4-2-3-1 leggermente diverso dal solito, con una squadra molto corta e gli esterni d’attacco più stretti verso il centro del campo a fare densità per poi riallargarsi nei momenti decisivi. Il Napoli surclassa il centrocampo di casa, recuperando una grande quantità di palloni utili ad innescare le ripartenze mortifere dei ragazzi di Benitez. In avvio di ripresa, dopo l’occasione fallita da Higuain, il Wolfsburg prova a macinare gioco trovando più spazi per offendere sulla destra, complice la crescente stanchezza di Mertens e il calo di concentrazione di Ghoulam. A metà tempo arriva però la svolta decisiva, con il tris di Hamsik, nato da una grande ingenuità di Guilavogui, replicato dal poker di Gabbiadini appena entrato. A questo punto i partenopei  calano di intensità e lasciano qualche iniziativa in più agli uomini di Hecking che trovano la rete della bandiera. Nel finale le squadre sono lunghissime ma non accade più nulla.

I PROTAGONISTI – In una serata come questa è fin troppo facile evidenziare le prove di Marek Hamsik e Gonzalo Higuain, assoluti protagonisti del match. Lo slovacco gioca probabilmente la sua miglior partita dell’anno trovando due reti pesantissime in momenti decisivi della partita, mentre il ‘Pipita’ ha addirittura il merito di sbloccarla con una giocata a cinque stelle sull’1-0, prima di trasformarsi in assistman per il raddoppio del capitano azzurro. Da segnalare anche la buona prova di Andujar, decisivo con le sue parate. Molto male invece Knocke e Guilavogui, mai in partita e protagonisti in negativo sui gol partenopei.

LA GIOCATA – Le giocate decisive sono sicuramente quelle del ‘Pipita’ Higuain che in occasione del vantaggio addomestica e protegge un pallone difficile, prima di bucare Benaglio con un vero e proprio pezzo di bravura da far vedere nelle scuole calcio agli aspiranti numeri 9. Illuminante però anche l’assist per il gol di Hamsik: un passaggio al contempo semplice e meravigliosamente bello. Da premiare anche il dribbling di tacco a liberarsi di due avversari da parte di Christian Maggio che innesca la rete del raddoppio.

IL MOMENTO – Se è vero che le reti di Higuain, Hamsik  e Gabbiadini sono quelle che permettono agli azzurri di arrivare in condizioni favorevoli al ritorno, nell’economia della partita hanno la loro importanza le due grandi parate di Mariano Andujar, nei momenti di massima pressione del Wolfsburg: prima manda sulla traversa un tiro da fuori di Schurrle nel finale di prima frazione e poi si supera nella ripresa con un volo da stuntman in carriera.

TABELLINO E PAGELLE:

Wolfsburg-Napoli 1-4 (15’ Higuain, 23’Hamsik, 64’ Hamsik, 76’ Gabbiadini, 80’ Bentdner)

AMMONITI:

ESPULSI:

WOLFSBURG (4-2-3-1): Benaglio 5; Vieirinha 5,5, Naldo 5,5, Knoche 4,5, Rodriguez 5,5; Luiz Gustavo 5,5, Guilavogui 4,5 (Arnold sv); Caligiuri 6, De Bruyne 5,5, Schurrle 5,5 (Perisic 6,5); Dost 5 (Bentdner 6) All. Hecking

NAPOLI (4-2-3-1): Andujar 7; Maggio 6,5, Albiol 6, Britos 6,5, Ghoulam  6; López 5,5, Inler 6; Callejon 6, Hamšík 7,5 (Gabbiadini 6,5), Mertens 6,5 (Insigne 7); Higuaín 7,5 (Henrique sv). All. Benitez