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BENEVENTO SORRENTO SIMONELLI

Un filo di barba s’inerpica su capelli d’argento. L’aspetto poco curato, quasi trasandato, da bello e maledetto. Uno “scapigliato” della panchina Gianni Simonelli, meglio conosciuto come il Prof di Saviano, per la sua laurea in lettere classiche. Il “personaggio” è da serie A, peccato che i risultati (non proprio eccezionali) gli abbiano consentito di assaggiare appena la cadetteria. Un solo anno a Pescara, sufficiente per guadagnare una comoda retrocessione. Eppure, ai giornalisti che lo incalzavano perché preoccupati per le sorti del Delfino, spesso rispondeva così: “cheste so sul strunzate”.

Prima ancora, “il filosofo”, si era fatto le ossa nelle serie minori, dai dilettanti alla serie c, con fortune alterne, con belle imprese e clamorosi fallimenti. A sorprendere, in un caso o nell’altro, è l’espressione flemmatica, il ritmo cadenzato delle sue interviste che non lasciano trasparire alcuna emozione, né positiva né negativa, come se il diretto interessato non fosse lui. Un continuo fluire, senza sussulti, senza sbalzi d’umore. Lineare e puntuale, come le sconfitte maturate nelle innumerevoli finali play off, puntualmente perse. E’ difficile, a memoria d’uomo, ripercorrere le tappe di quelle promozioni solo sfiorate e inserite poi nel libro dei rimpianti, giunto probabilmente al capitolo cinquanta, roba che nemmeno il capitale del suo amico Marx. A Nocera, a Taranto, a Pisa , ad Ascoli, a Sorrento, sempre col medesimo epilogo: sconfitta. Soffre il momento, trasmette tensione, dicono i bene informati. Dietro quell’aspetto sicuro, a tratti freddo, tanto da apparire distaccato emotivamente dal contesto, si nascondono le paure e le ansie dell’uomo semplice, del tecnico di campo che per tenersi in forma, al termine dell’allenamento, si prodiga in scatti ed esercizi. Mens sana in corpore sano, la massima che racchiude il Simonelli pensiero.

Filosofo e misoneista, per il suo rapporto controverso con la tecnologia, vista quasi come un inutile orpello. Si narra che ancora oggi, abbia non poche difficoltà nel maneggiare quell’aggeggio infernale chiamato telefonino. Allenatore d’altri tempi, uno che riesce a trasformare le conferenze stampa in monologhi avvincenti, sullo stile di Jep Gambardella. Sarà stato proprio l’aspetto fascinoso a convincere il Sorrento ad affidargli nuovamente la guida tecnica. Un ritorno in costiera, coinciso con l’ultimo esonero. Dalla panchina alla televisione con diverse apparizioni nelle emittenti locali, per disquisire di calcio, per bacchettare i colleghi e per rendere noto il suo punto di vista. Un piacere ascoltarlo, la medicina migliore per combattere l’insonnia. Grazie mister, sogni d’oro.

Dopogara Sorrento-Aprilia (12/1/14), il tecnico del Sorrento Gianni Simonelli, particolarmente felice e spiritoso, ironizza sul prossimo impegno (contro il Cosenza) e commenta lo striscione della curva.

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