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Una Lazio falcidiata dagli infortuni, senza 4 titolari, spreca l’occasione di volare a tre punti sopra la Roma, complice un Chievo barricato fra le sue mura, ma che colpisce al momento giusto con Paloschi. La preoccupante statistica legata alle assenze di De Vrij viene confermata: altro match senza l’olandese, altra vittoria mancata, ma forse a pesare ancor di più sono stati gli infortuni di Biglia e Parolo che hanno costretto Pioli a schierare Ledesma e Onazi, incapaci di dare ritmo alla manovra biancoceleste.

LA CHIAVE TATTICA-  Le assenze di Biglia e Parolo si fanno sentire, Onazi e Ledesma infatti non riescono a dare fluidità e ritmi alti al 4-3-3 schierato da Pioli, che infatti non crea gioco in maniera continua come suo solito. Il Chievo invece fatica a manovrare partendo da dietro e affida ai suoi attaccanti palloni lunghi da gestire in situazioni di inferiorità numerica. Anche la ripresa è a ritmi blandi, e le azioni offensive laziali vengono guidate dagli esterni, in particolar modo Candreva, e da dribbling in solitaria di Klose; mentre gli ospiti guadagnano un pò più di campo, sempre impostando la manovra in contropiede.

I PROTAGONISTI- In una Lazio sottotono la stella di Miroslav Klose brilla nonostante l’età e la sgaloppata che porta al vantaggio biancoceleste ne è la conferma, la sua uscita decreta infatti un involuzione nel gioco della Lazio che cala vistosamente in fase offensiva, mentre con il tedesco in campo il muro gialloblù era messo in seria difficoltà. Alberto Paloschi sembra invece inquadrare bene i pali difesi da un portiere biancoceleste, visto che ancora una volta fa male ai capitolini ed è bravo come al solito a sfruttare le uniche due palle buone che gli giungono in tutti e 90 i minuti di gioco.

LA GIOCATA- Triangolo perfetto tra Candreva, Onazi e Lulic che libera l’ex-Juventus nell’aria veronese, il numero 87 laziale va a colpo sicuro, ma a chiudere lo specchio della porta c’è Bizzarri, intelligentissimo ad aspettare fino all’ultimo istante per abbassare il corpo. La sua parata vale come un gol, anzi vale un punto d’oro per gli uomini di Maran che escono illesi dall’Olimpico, fortino quasi inespugnabile nello splendido 2015 della Lazio.

IL MOMENTO- 60′ della ripresa, entra Keita Balde, esce Miroslav Klose. In vista probabilmente del turno infrasettimanale (Lazio-Parma), Pioli prova la carta del “falso nueve” per far riposare la punta tedesca, ma senza aver prima blindato il risultato, ancora fermo sull’ 1 a 0 nonostante le numerose occasioni da gol create dai padroni di casa. La Lazio infatti perde qualità e si abbassa, concedendo più palloni giocabili al Chievo, dopo il pareggio inoltre il reparto offensivo non riesce a incidere e a creare azioni da gol concrete, troppo spesso frutto inoltre di spunti confusi dei singoli.

Tabellino e Pagelle-

Lazio-Chievo 1-1 (45′ Klose, 76′ Paloschi)

LAZIO (4-3-3) – Marchetti 6; Basta 6,5, Novaretti 5,5, Mauricio 5, Radu 6; Onazi 4 (85′ Perea sv), Ledesma 5, Lulic 6 (82′ Ederson 5); Candreva 6,5, Klose 7 (60′ Keita 6,5), Felipe Anderson 5,5. All. Pioli. A disp. Berisha, Strakosha, Braafheid, Ciani, Konko, Ederson, Oikonomidis, Perea, Keita.

CHIEVO VERONA (4-4-2) – Bizzarri 7; Frey 5,5, Dainelli 5,5 (64′ Sardo 6), Cesar 6, Zukanovic 5,5 (45′ Botta 6); Schelotto 6, Radovanovic 5,5, Izco 5,5, Hetemaj 6; Paloschi 7, Pellissier 5,5 (75′ Feftatzidis 6). All. Maran. A disp. Bardi, Seculin, Sardo, Gamberini, Biraghi, Cofie, Christiansen, Vajushi, Feftatzidis. Botta, Pozzi.