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In questi giorni non si parla che del Carpi, protagonista di una vera e propria favola che lo ha visto scalare l’Everest (dalla D alla A) in appena sei anni. I miracoli calcistici dell’aprile italiano, però, non si esauriscono alla fenomenale squadra emiliana. Tanti chilometri e tre categorie più giù, c’è un’altra squadra che fa parlare di sé per le sue straordinarie imprese. È la Lupa Castelli Romani, società nata nemmeno due anni fa e capace di centrare la seconda promozione consecutiva, dalla Serie D alla Lega Pro, dopo aver vinto lo scorso anno il campionato d’Eccellenza laziale. 

DA FRASCATI..-Ma riavvolgiamo il nastro. Sul finire del 2012 Alessandro Virzi, imprenditore con una grande passione per il mondo del calcio, rileva la Cynthia, squadra locale di Genzano che vive un momento di difficoltà economica e veleggia nelle zone basse della classifica del girone G di Serie D, cercando di evitare un’amara retrocessione. L’arrivo del nuovo presidente rianima i biancozzurri, artefici di un’impresa che permette alla squadra di conquistare la salvezza con largo anticipo (i laziali chiuderanno con uno straordinario nono posto in classifica). A campionato finito però, Virzi, osteggiato dal tessuto politico-sociale di Genzano, lascia la cittadina romana. Non il calcio. Dopo aver acquistato il titolo dell’A.S.D. Zagarolo (Eccellenza laziale), il 30 giugno 2013 fonda l’A.S.D. Lupa Castelli Romani, restituendo una squadra di calcio a Frascati dopo la partenza verso la capitale della vecchia Lupa Frascati (oggi Lupa Roma). Al primo tentativo, la compagine guidata da Cristiano Gagliarducci (al Cynthia nella stagione precedente) stravince il campionato, distruggendo ogni record.  La Lupa vince il torneo con ben 6 turni d’anticipo, chiudendo a 90 punti (ben 6 più del Ferentino edizione 2000-2001 che deteneva il primato), con 22 lunghezze di distacco dalla seconda classificata, frutto di 28 vittorie (battuto il record, sempre del Ferentino, di 27 successi), 6 pareggi e nessuna sconfitta. I 94 gol all’attivo (tre in più della Lupa Frascati 2010-2011) e i soli 28 subiti evidenziano lo strapotere dei giallorossi, assoluti dominatori del toreno.

..A ROCCA PRIORA- La stagione 2014-2015 si apre con una novità non di poco conto: la società, visti i continui problemi con l’amministrazione comunale di Frascati, cambia di nuovo casa trasferendosi a Rocca Priora in seguito alla stipula di un accordo con Marco Amelia (portiere campione del mondo nel 2006), che con la sua famiglia gestisce l’impianto sportivo della cittadina castellana. La squadra, costruita praticamente ex novo, non perde la voglia di stupire: il Direttore Generale del club Pietro Rosato allestisce una formazione estremamente competitiva e l’affida inizialmente a Mario Apuzzo, che sostituisce Cristiano Gagliarducci a pochi giorni dall’inizio del campionato. Società e squadra non legano col nuovo mister e allora via, altro ribaltone: la nuova scommessa è Giorgio Galluzzo, difensore che appende le scarpe al chiodo per guidare in prima persona la squadra. È un trionfo: dopo il 2-0 sul campo del Fondi, con due turni di anticipo la Lupa Castelli Romani vince matematicamente il girone G di Serie D. 77 i punti conquistati, frutto di 23 vittorie, 8 pareggi ed una sola sconfitta (l’unica in campionato da quando esiste la società romana), con 70 gol fatti e appena 20 subiti, per quella che ad oggi è la miglior difesa di tutta la serie D. I gol di Siclari (22), Nohman (21), Boldrini (9), La Cava (6, da dicembre), Chiesa (5, in quello che è stato il suo quinto trionfo in quarta serie) e della giovane promessa classe ’96 Icardi (3, niente a che vedere con Mauro), uniti alla straordinaria compattezza della difesa guidata da Baylon, Colantoni e De Gol, non ha lasciato scampo agli avversari. La Lupa Castelli Romani, a soli due anni dalla sua nascita e con uno sparuto gruppo di tifosi al seguito, è in Lega Pro e si appresta ad affrontare la Lupa Roma (quasi matematicamente salva nel girone C di Lega Pro) in un derby tra i professionisti che, nemmeno 24 mesi fa, non era minimamente immaginabile.

Lorenzo Palmieri