SHARE

tony pulis manager

Se possedessi un club, Tony Pulis sarebbe il primo manager che contatterei. E’ perfetto, è una garanzia per raggiungere l’obiettivo che un club vuole. Non ha mai allenatore un club che vuole diventare campione, non ha mai allenato un club che vuole rimanere tra le prime quattro d’Inghilterra, ha sempre e solo allenato squadre che dovevano sopravvivere, salvarsi e avere la giusta stabilità. Tony Pulis è matematica e il suo record è incredibile”.

Queste le parole di José Mourinho al termine del match West Brom-Chelsea giocato ieri sera e vinto dai Baggies capaci di annientare i neo campioni d’Inghilterra con un secco 3-0 in una partita sorprendentemente a senso unico. Quando sul finale Mourinho e Pulis si sono stretti in un sincero abbraccio, è parso chiaro a tutti l’ammirazione e la stima che il tecnico del Chelsea ripone nel suo collega capace anche quest’anno di realizzare un’autentica impresa. E al termine del match il portoghese ha rimarcato la grande considerazione che del manager ex Crystal Palace. Tony Pulis è riuscito a conquistare 24 punti nelle prime 16 partite al comando del West Brom, raggiungendo quota 40 punti a tre giornate dal termine e conquistando una salvezza che ad inizio stagione sembrava impossibile. Il 15 agosto 2014, a causa di alcune divergenze, si è dimesso dall’incarico di tecnico del Crystal Palace dopo aver condotto le Eagles ad un’altra memorabile salvezza. Il 31 dicembre ha sostituito l’esonerato Alan Irvine alla guida del West Brom assumendo la guida di una squadra che fino ad allora aveva conquistato solo 16 punti in 19 partite. Con questa salvezza Tony Pulis ha aggiunto un nuovo tassello al suo invidiabile record: in 22 anni di carriera da manager l’allenatore gallese non è mai retrocesso (clicca qui per conoscere la sua storia) e quest’anno oltre alla salvezza si è tolto lo sfizio di battere nel giro di poche settimane le più quotate Manchester United e Chelsea.