Napoli-Lazio 2-4: impresa biancoceleste, è Champions, azzurri quinti

Napoli-Lazio 2-4: impresa biancoceleste, è Champions, azzurri quinti

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Una notte per la Champions, una finale per conquistare l’Europa che conta. Al San Paolo in scena  gli ultimi 90 minuti di campionato, un vero e proprio spareggio tra Napoli e Lazio per ottenere  terzo posto e qualificazione ai preliminari di Champions. La spunta la Lazio, quasi come a mettere l’accento ad un’annata spettacolare. Quella del Napoli invece è iniziata male e finita peggio. Nemmeno il minimo obiettivo stagionale viene raggiunto, squadra fuori dalla Champions e Benitez che lascia in modo ancora più amaro la panchina azzurra. Partita tirata, Lazio come sempre arcigna e pericolosa, che si difende e colpisce in contropiede. Il Napoli è, al solito, incolore, lento e inconcludente. Buoni solo i 25 minuti della ripresa, quando tutto sembrava possibile dopo l’espulsione di Parolo. Tutti speravano  che il Napoli potesse tornare quello dei giorni migliori, quello delle grandi occasioni, ma la vittoria che tutti speravano, quella del cuore, della gente, della maglia, non è arrivata. Benitez verso Madrid, gli azzurri fuori dalla Champions. E ora il futuro tra incognite, speranze e quella musichetta, tanto agognata, che non sentiremo al San Paolo nella prossima stagione.

CHIAVE TATTICA– Benitez decide di fare a meno di Insigne e inserisce il più offensivo Mertens sull’out sinistro. In panchina Gabbiadini, Marek Hamsik alle spalle di Gonzalo Higuain. In mediana David Lopez ed Inler. Pioli deve fare a meno di Biglia e si affida a Cataldi in mediana, out anche Radu. Klose, acciaccato, in panchina e sostituito in attacco da Djordjevic. Si parte a ritmi abbastanza alti, con rapidi capovolgimenti di fronte e buone manovre offensive da parte di entrambe le compagini. E’ il Napoli, però, a prendere il pallino del gioco, con Callejon che non sfrutta una limpida occasione solo davanti a Marchetti. La Lazio, invece, decide di difendersi, ma pronta a ripartire. E così accade: primo tiro della Lazio da più di 20 metri da parte di Parolo, con Andujar che non riesce ad evitare la rete. Vantaggio laziale alla mezz’ora. Candreva a fine primo tempo raddoppia sfruttando il solito pasticcio dei calciatori azzurri: palla a David Lopez anticipato, Candreva si infila nel buco creato al centro della difesa azzurra e fa 0-2. Secondo tempo, dopo qualche minuto esce Inler per Gabbiadini. Napoli che sembra poter offendere di più e infatti trova il gol con Higuain dopo dieci minuti. Potrebbe pareggiare con Mertens subito dopo, ma de Vrij salva sulla linea. Il pareggio del Napoli, però arriva, ancora con l’argentino a finalizzare una galoppata con assist di Mertens. Al 30′ Maggio conquista un discusso calcio di rigore, ma Higuain lo sbaglia clamorosamente. La dura legge del calcio colpisce: al 40′ Onazi, appena entrato, porta in vantaggio i suoi e nel recupero Klose mette a segno la quarta marcatura. Partita strana, confusa, con il Napoli che sembrava potesse avere la meglio, ma così non è stato. Una Lazio cinica batte il Napoli e vola in Champions.

I PROTAGONISTI–Il protagonista assoluto della Lazio è la squadra intera. Una partita maschia, da grande, la vittoria di un gruppo famelico. Vince soffrendo, si chiude e riparte. Subisce il pareggio, gioca in inferiorità numerica per diversi minuti, ma poi si rialza e va a vincere la gara, a Napoli. La squadra gioca con cuore e anima per raggiungere l’obiettivo sperato, la Champions. Cosa che non ha fatto il Napoli, in casa propria. Ottimo Parolo, che trova il gol dalla distanza (con la complicità di Andujar) e si fa anche espellere, Cataldi uomo ovunque, Candreva sugli scudi. Poi Onazi e Klose nella ripresa hanno fatto il resto. Per il Napoli protagonista sia in positivo che, soprattutto, in negativo Gonzalo Higuain: ispirato, tonico, famelico come non mai, segna una doppietta, ma sbaglia il rigore che potrebbe regalare vantaggio e Champions ai suoi. L’argentino lo spedisce alto. In quel momento il Napoli crolla psicologicamente e la Lazio va a prendersi la vittoria. Tanta corsa per Maggio. Albiol si salva nella prima parte di gara, per il resto confusione totale di tutta la squadra. Ghoulam compromette una partita intera con la sua espulsione, il centrocampo è lento e macchinoso.Callejon disastroso, ha sulla coscienza il gol sbagliato ad inizio partita. L’avesse fatto, la partita avrebbe potuto prendere una piega diversa.

IL MOMENTO–Doppio momento stasera. La doppia espulsione prima di Parolo che ha dato fiducia al Napoli, che giunge al  pareggio e che da quel momento gioca con maggior convinzione, insieme all’espulsione di Ghoulam, che pochi minuti dopo frena la furia azzurra e ridimensiona i progetti di Benitez. Due episodi che, in un modo o nell’ altro, cambiano la partita. Cambia in modo molto più importante la gara, invece, il rigore sbagliato da  Gonzalo Higuain. Maggio stoppa palla e si avvia sul fondo. Punta il suo diretto marcatore, sterza improvvisamente, mette la palla da un lato e lui dall’altro. Scatto bruciante, che costringe Lulic ad atterrarlo in area di rigore. In questa azione tutta la rabbia, la voglia e la cattiveria agonistica di uno dei senatori del Napoli. Higuain, però, decide di non sfruttare il regalo del suo compagno di squadra. Errore dagli undici metri. Rigore alto, fuori, come il Napoli: fuori dalla Champions

LA GIOCATA– Il contropiede della Lazio, all’85’ . Ripartenza Lazio, mezzo fallo su Hamsik, Maggio che recupera e in scivolata allontana la sfera dalla disponibilità del portatore di palla. Sulla stessa, però, si fionda il più fresco Onazi, appena entrato, che la piazza alle spalle di Andujar. Il nigeriano decide una partita importantissima, regalando la Champions ai suoi. Poi arriverà anche il quarto gol di Klose.

 

TABELLINO E PAGELLE NAPOLI-LAZIO 2-4 (0-2)

Napoli (4-2-3-1): Andujar 5, Maggio 6 , Albiol 6, Koulibaly 5 ,Ghoulam 4, David Lopez 4.5, Inler 4.5 (8′ st Gabbiadini 5,5), Callejon 4 (44 st Zapata sv), Hamsik 6, Mertens 5.5 (32′ st Insigne 5,5), Higuain 6. All. Benitez 5

Lazio (3-4-3): Marchetti 6; de Vrij 6,5, Gentiletti 6, Maurico 6; Basta 6,5, Parolo 6,5 , Cataldi 7 (Onazi 6.5), Lulic 6,  Candreva 7, Djordjevic 6 (32′ st Klose 6), Felipe Anderson 5 (20′ st Ledesma 6). All. Pioli 7

Arbitro: Rocchi

Marcatori: 33′ Parolo (L), 46′ Candreva (L), 10′ st e 19′ st Higuain (N), 40′ st Onazi (L), 47′ st Klose (L)

Ammoniti: Djordjevic, Mauricio, Parolo, Candreva (L), Goulham, Andujar (N)

Espulsi: Parolo (L), Ghoulam (N)