Sarri: “Italiani in squadra per ridare senso di appartenenza”

Claudio Cafarelli
31/05/2015

Sarri: “Italiani in squadra per ridare senso di appartenenza”

Maurizio-Sarri

Maurizio Sarri ha rilasciato interessanti dichiarazioni al termine del match Inter-Empoli vinto dai nerazzurri per 4-3 grazie ai gol di Brozovic, Palacio e alla doppietta di Icardi. Ecco quanto dichiarato dal tecnico che ha attirato le attenzioni di Fiorentina, Milan e Sampdoria:

“Nel primo tempo si è badato anche alla fase difensiva e mi è piaciuto molto perché l’Inter ci ha messo in difficoltà e siamo stati ordinati e attenti. Nel secondo tempo nessuno difendeva più, le squadre hanno pensato solo a giocare ed è venuta fuori una partita divertente per il pubblico, una delle partite che magari fanno un po’ arrabbiare gli allenatori. Futuro? Ci siamo salutati in maniera normale con i ragazzi. Ho parlato con il direttore sportivo e adesso siamo veramente stanchi. Stacchiamo qualche giorno e poi ne riparliamo. La mia aspirazione? Uno che fa questo mestiere deve avere ambizioni. Lottare tutte le settimane senza avere ambizioni sarebbe impossibile. Non sopporterei fare male una stagione a Empoli, è una storia perfetta che non vorrei sciupare, un libro che non vorrei rovinare quindi ci devo pensare. Questo mi mette dei dubbi. In corsa per tante squadre? Io rischio di essere secondo dappertutto! A me interessa solo se qualcuno d’interessa davvero di me. Serve un po’ di coraggio per prendermi? Si, ci vuole coraggio. Io devo pretendere la stessa cosa da un giovane e da uno che ha giocato la Champions e guadagna 4 milioni di euro all’anno: lo devo pretendere e con più qualità“.

“Il mio progetto non è fattibile con i grandi club che usano tanti stranieri: mi sembra importante ritrovare lo spirito d’identità. In una società serve il rispetto dei ruoli, c’è una società che lo sta facendo e sta vincendo da tantissimi anni. Le squadre italiane che stasera sono fallimentari devono capire che ci vogliono 20 italiani su 25 per ridare senso di appartenenza”.