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daniele conti

E’ finita un’era a Cagliari, per tanti motivi: il club ripartirà dalla Serie B l’anno prossimo dopo la retrocessione arrivata al termine della stagione che si è conclusa ieri, e non ci saranno più diverse colonne che per tanto tempo sono state molto importanti per il sodalizio sardo. Lasceranno i rossoblu capitan Daniele Conti, Andrea Cossu e Francesco Pisano, divenuti negli anni uomini simbolo del Cagliari ed elementi imprescindibili dello spogliatoio.

AMARA CILIEGINA SU UNA TORTA SALATA – Esemplificative sono state le lacrime di Conti, giunto in Sardegna nel lontano 1999 con l’etichetta del “figlio di”, e capace invece di imporsi dentro e fuori dal campo e di sentire la maglia come nessun’altro, sviando presto l’ingombrante quanto inevitabile paragone con papà Bruno, grazie anche ai numerosi gol messi a segno contro la Roma, squadra dove la “dinastia calcistica” dei Conti ha avuto origine. Ieri nell’ultima apparizione di Daniele con addosso i colori rossoblu e lo stemma dei Quattro Mori e giunta al termine della partita vinta 4-3 contro l’Udinese con solo l’onore in ballo, c’è stata la classica standing ovation che ha fatto dimenticare almeno per un pò ai tifosi del “Casteddu” le tante delusioni ingoiate quest’anno. Dispiace che ci sia voluto un episodio amaro come può esserlo un addio per distrarre i sostenitori cagliaritani dai disastri di una stagione che come epilogo ha avuto una retrocessione certamente inaspettata, dati i proclami di inizio anno della nuova proprietà ed un capitale tecnico che avrebbe potuto garantire tranquillamente il solito piazzamento a centroclassifica.

LASCIANO IN TANTI – Così non è stato, il Cagliari è retrocesso ed ora perde pure i suoi portabandiera. Non solo Daniele Conti, romano di nascita, sardo d’adozione e cittadino onorario del capoluogo isolano: anche Andrea Cossu e Francesco Pisano andranno via, pure loro come il capitano con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Il 35enne trequartista era in rossoblu dal 2007 e nel corso di questi 8 anni ha lasciato intravedere grandi colpi che gli hanno consentito anche di giungere in Nazionale e di ottenere la convocazione come riserva per i Mondiali di Sudafrica 2010. L’esterno difensivo invece ha sempre indossato questa maglia, approdando in prima squadra nel 2004, e proseguirà altrove, a 29 anni, la propria carriera. Ed è presagibile che anche altri uomini come Albin Ekdal, Marco Sau e l’ultimo arrivato Paul-Jose M’Poku cambino aria.

LE STATISTICHE DEI TOTEM – Numeri da mostro sacro quelli di Daniele Conti: il capitano lascia dopo 338 partite giocate in Serie A, 101 in B e 23 in Coppa Italia per un totale di 462 apparizioni e 35.663 minuti in campo. Sono 52 i gol (40 in A, 8 in B, 4 in Coppa Italia), 25 gli assist, 183 le ammonizioni, cosa che lo ha sempre caratterizzato in carriera, e 6 espulsioni. Andrea Cossu lascia dopo 369 gare complessive, 19 gol e 57 assist. Francesco Pisano dice addio dopo 250 match in totale, un gol all’attivo e sette assist.

 

 

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