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Filippo Inzaghi e Alessandro Costacurta in un' azione di gioco durante Juventus-Milan il 9 maggio 1999. ANSA / D'ALBERTO
Filippo Inzaghi e Alessandro Costacurta in un' azione di gioco durante Juventus-Milan il 9 maggio 1999. ANSA / D'ALBERTO
Filippo Inzaghi e Alessandro Costacurta in un’ azione di gioco durante Juventus-Milan il 9 maggio 1999.  ANSA / D’ALBERTO

Dal Milan al Pro Piacenza, dal più importante stadio d’Italia al semideserto “Garilli” in Lega Pro. È questa la suggestiva ipotesi, al limite dell’immaginabile, che Billy Costacurta ha fornito ai microfoni di Sky Sport una volta chiamato a dire la sua sul futuro dell’amico Filippo Inzaghi. Secondo l’ex difensore centrale dei rossoneri, Pippo potrebbe allenare il Pro Piacenza, fresco di salvezza in Lega Pro conquistata ai play out contro il Forlì.  Per la voglia che ha di fare questo lavoro – ha dichiarato Costacurta, secondo quanto riportato da piacenzasera.it – Inzaghi prenderebbe in considerazione diverse offerte, meglio se in Serie A, ma potrebbe anche allenare in Lega Pro. Forse non in Serie D, ma in Lega Pro sì, potrebbe allenare il Pro Piacenza ad esempio.

Ipotesi da prendere certamente con le molle ma che affascina non poco, considerando i trascorsi del tecnico rossonero, nato a Piacenza e cresciuto nel settore giovanile del club lombardo. Agli albori della sua straordinaria carriera, l’ex numero 9 del Diavolo esordì in Serie B con la maglia della squadra della sua città, tornandovi poi nella stagione 1994-95, quella della promozione del Piace in Serie A (ottenuta anche grazie al grande contributo di Pippo-gol, autore di 15 centri in 37 partite).

ANCELOTTI CONVINTO- Costacurta ha inoltre approfondito la questione relativa alla guida tecnica del Milan, confidando molto nelle doti di convincimento di Adriano Galliani: “Il ritorno di Ancelotti è estremamente difficile, ma credo che Carlo abbia un senso di gratitudine nei confronti del Milan molto elevato e che possa essere stato convinto da Galliani. L’ad potrebbe avergli fatto cambiare idea. Galliani è molto bravo, conosce molto bene Carlo e sa quali corde toccare. Mi sorprenderebbe, invece, se la scelta fosse quella di Brocchi. Cristian ha fatto un percorso come quello di Pippo e sta lavorando benissimo, ma non ha un anno di esperienza in Serie A, tra i due è meglio Pippo“.

 

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