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Sì è conclusa il Giro d’Italia 2015, 98esima edizione, che ha visto trionfare per la seconda volta, o terza se contiamo quella del 2011 revocata, Alberto Contador. Il campione spagnolo è tornato dominatore e come aveva preannunciato durante le prime tappe è arrivato a Milano in maglia rosa, ma non senza fatica. Sul podio rosa ci sono Fabio Aru e Mikel Landa, le due mine vaganti dell’Astana che hanno dato fino all’ultimo filo da torcere al leader di classifica. Contador vince così il settimo grande giro (due Giri, due Tour e tre Vuelta, più un Tour e un Giro revocati). Solo Merckx, Hinault e Anquetil hanno fatto meglio.

MILANO – Nella passerella milanese il Giro non si chiude in volata, bensì con la fuga del belga Kiesse, che beffa tutti i velocisti e va a vincere l’ultima tappa della corsa rosa. Per Contador è stata semplicemente una sfilata trionfale verso la vittoria, lui che dopo il 2008 torna a vincere il Giro senza aver mai conquistato una vittoria di tappa. Secondo Aru a 1’53”, terzo Landa a 3’05”.

LA CHIAVE Il discorso maglia rosa sembrava concluso quasi una settimana fa, ma la forza di volontà e la rinascita di Aru, con l’aiuto della rivelazione Landa, avevano riaperto i giochi. Il cavaliere sardo oltre al secondo posto conquista anche la maglia bianca di miglior giovane, un giorno in maglia rosa e ben due tappe di montagna, Cervinia e il Colle delle Finestre, tra le più difficili di questa edizione. Sia lui che Landa hanno cercato di rosicchiare il più possibile il vantaggio da Contador, che alla fine ha chiuso “solo” con un +1.53.

BILANCIO AZZURRO – E’ stato un bel Giro quest’anno. Movimentato da molte cadute e ritiro, ma dove i protagonisti sono stati molti italiani. L’esplosione del giovane Davide Formolo, la conferma di Diego Ulissi e Fabio Aru, il ritorno vincente di Sasha Modolo e Elia Viviani, la maglia rossa di Giacomo Nizzolo, quella azzurra di Giovanni Visconti e le vittorie inaspettate di Tiralongo e Boem. Insomma, una corsa azzurra più che rosa.

La classifica generale finale: 

1° Alberto Contador

2° Fabio Aru a 1’53”

3° Mikel Landa a 3’05”

4° Andrey Amador a 8’19”

5° Ryder Hesjedal a 9’52”

6° Leopold Konig a 10’51”

7° Steven Kruijswijk a 11’02”

8° Damiano Caruso a 12’17”

9° Alexandre Geniez a 16’00”

10° Yuri Trofimov a 16’23’