SHARE

allegri conferenza finale

Conferenza stampa congiunta Allegri-Marchisio in vista della finalissima di Champions League che si terrà questo sabato a Berlino. Molte le domande relative a Leo Messi, fenomeno che entrerà nella storia di questo sport, ma attenzione anche al resto della squadra: “Il gol di Messi di sabato? Ne ha fatti anche di più belli. Dovremo essere molto bravi perché conosciamo le qualità non solo sue, ma anche di Neymar, Suarez e soprattutto Iniesta. Marcare Messi a uomo è impossibile, dovremo essere bravi a giocare intorno a lui: non giocheremo per limitarli, non faremo due ore di video al giorno. Questa partita deve essere preparata con grande semplicità, ci vorrà grande pazienza. Loro giocano un calcio diverso da tutti gli altri: dovremo essere bravi e limitare le loro doti migliori: non saremo una vittima sacrificale“.

La città di Torino attendeva questo traguardo da 12 anni, dalla finale persa contro il Milan: “C’è grande entusiasmo, era da tanto che una squadra italiana non arrivava in finale di Champions. La Juventus ha avuto pochi tecnici che hanno allenato grandi squadre prima di lei, anche al Milan ho conseguito tutti gli obiettivi. E’ normale che ci fosse scetticismo dopo l’addio di Conte: è una stagione che comunque resterà nella storia, non capita spesso di arrivare in finale su tre fronti. Ci manca l’ultima, vedremo se siamo bravi e soprattutto fortunati“.

I bianconeri hanno perso l’ultima finale ai rigori, ma anno anche vinto l’ultima dagli 11 metri: “Difficilmente questa partita finirà ai rigori, ma dovremo essere pronti ad affrontare anche questo scenario. Ci sono analogie fra l’Italia del 2006 e la Juventus del 2015? Ci saranno analogie solo se vinciamo, questa stagione resterà comunque straordinaria“.

Chiusura dedicata alla preparazione della finale, un momento unico: “Se mi sto divertendo a preparare questa partita? Certo, è il sogno di ogni allenatore, sono fiero di allenare questo gruppo. Analogie col Real Madrid? Loro erano campioni uscenti e con grandissime qualità, ma era un doppio confronto: questa sarà una partita secca in cui può succedere di tutto“.

SHARE