Marino in esclusiva a MdC “Colantuono via? Reja ha dato la svolta”

Marino in esclusiva a MdC “Colantuono via? Reja ha dato la svolta”

marino

Nel corso dell’evento Football Leader, in cui verranno assegnati alcuni premi relativi allo sport, Pierpaolo Marino, Direttore Sportivo dell’Atalanta, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Maidirecalcio.com.

INTERVISTA MARINO Queste le parole di Pierpaolo Marino ai microfoni degli inviati della nostra redazione:

Direttore un giudizio sulla stagione dell’Atalanta, un divorzio da Colantuono dopo tanti anni insieme, una salvezza arrivata con qualche patema, si poteva fare qualcosa in più? “Noi siamo a Bergamo mica a Madrid. Abbiamo conquistato il quinto campionato consecutivo in Serie A, non era accaduto mai prima da quando ci sono i tre punti, quindi un ruolino di marcia importante per una crescita futura. Speriamo” continua poi Marino “Per Colantuono capita, è successo con Reja a Napoli ora lui a Bergamo. Alle volte si cerca di dare una svolta soprattutto se poi in 6 partite si raccolgono 5 sconfitte, quindi sembrava un provvedimento dovuto per dare la classica svolta che ha prodotto effetti perchè la media che ha mantenuto Reja è migliore di quella di Colantuono. Comunque stimo Colantuono, ha lavorato benissimo con noi”.

Quindi Reja resta anche l’anno prossimo? “Ha un contratto, se non va via lui”.

Sul futuro di Baselli? “Baselli adesso va agli Europei insieme a Sportiello e Zappacosta. Quando tornerà parleremo con lui”.

Sulla responsabilità oggettiva e l’articolo 35, argomento dibattuto a lungo quest’oggi, non sarebbe opportuno se fossero le stesse società a punire quei facinorosi per evitare problemi nelle curve? “Quali sono gli strumenti delle società? Noi non abbiamo strumenti investigativi ne di intervento, anche gli stewart non sono dei pubblici ufficiali e prendono botte come i poliziotti”.

Pensa che una rivoluzione in tal senso ci possa essere in Serie A? Mi auguro una modifica nel senso di esimere le società per quanto concerne la responsabilità oggettiva. Ci sono giocatori infedeli che manipolano le partite a danno della società solo per lucro personale”. 

Stefano Mastini